Con l'unanimità da parte dell'assemblea che mette insieme i 20 rappresentanti dei club della Serie A è stato eletto Gaetano Micciché, 67 anni, presidente di Banca Imi, gruppo Intesa Sanpaolo, come nuovo presidente della Lega della massima categoria calcistica italiana. Il dirigente siciliano è stato responsabile Corporate & Investment banking del gruppo Intesa e ha aiutato le ristrutturazioni di diverse aziende, da Fiat a Impregilo, da Prada a Rcs, di cui è tuttora consigliere. L’ambizione di Micciché è quella di contribuire, assieme al futuro amministratore delegato e ai rappresentanti dei club, a portare un po’ più di business nelle stanze della Lega Calcio.

Miccichè inizierà a ricoprire la carica di presidente quando sarà rinnovata completamente la governance, con l'amministratore delegato, i quattro consiglieri di Lega, quello indipendente e i due federale: solo allora potrà ritenersi concluso il commissariamento affidato al presidente del Coni, Giovanni Malagò, l'uomo che ha indicato ai 20 club la candidatura del banchiere palermitano classe 1950.

L'elezione di Micciché ha interrotto un interregno dei commissari in Lega durati quasi 12 mesi e in mano prima Carlo Tavecchio e poi a Giovanni Malagò. Questo lungo commissariamento è stato necessario a causa dello stallo creatosi dopo che gli esponenti della Confindustria del calcio non avevano trovato un accordo per nominare il successore di Maurizio Beretta, al vertice della Lega per due mandati consecutivi, dal 2010 al marzo del 2017, e mai sostituito a causa delle continue divergenze.

Gaetano Micciché, in un'intervista rilasciata a La Repubblica, non ha nascosto di essere un tifoso del Milan e un appassionato di sport a 360°: da giovane giocava a pallone nel ruolo di mediano ed è stato  sia tennista che nuotatore a livello dilettantistico.

Micciché: Faremo gli interessi di tutti

Dopo un paio d'ore dalla sua elezione, sono arrivate le prime parole di Gaetano Micciché che, ai microfoni di Sky Sport 24, ha dichiarato:

La Spagna ha grandi campioni, Inghilterra e Germania grandi squadre, ma in Italia abbiamo qualcosa di unico, grandi squadre e grandi città: Napoli, Bari, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino, Genova, Venezia, con chiese, musei e ristoranti. Gli altri campionati non possono offrirlo. Mettendo a fattore comune questi fattori possiamo giocarcela.

Il neo presidente della Lega Serie A ha fatto riferimento al lavoro su cui va impostata la rinascita del calcio italiano al massimo livello:

Il mondo del calcio deve diventare una realtà sempre più grande dove si possano perseguire gli interessi di tutti. Bisgna portare un contributo, assieme a consiglio di Lega e ad, di serietà, capacità di coinvolgere tutte le squadre, gli stakeholder, stampa, tifosi, sponsor, organizzatori di eventi. Non servirà fare nulla di straordinario ma seguire il nuovo statuto.