Lega Pro, altri due fallimenti: Reggina e Venezia non si iscrivono

La Lega Pro continua a perdere pezzi. Salgono a sette, infatti, le squadre che non prenderanno parte alla prossima stagione: un numero enorme soprattutto in considerazione che quest'anno sono retrocesse sul campo nove squadre (le tre ultime classificate nei gironi Nord, Centro e Sud, più sei sconfitte ai playout, due per ogni girone). In pratica, potrebbero essere ripescate praticamente tutte le retrocesse, che a questo punto sperano di poter dunque recuperare la categoria professionistica appena persa.
Quest'oggi si sono aggiunte a Monza, Varese, Castiglione, Barletta e Grosseto anche altre due nobili formazioni: il Venezia e la Reggina. Assieme, amaranto e lagunari fanno qualcosa come 42 campionati di Serie A ed 85 di Serie B, ma il blasone in certi casi non conta. Colpa, nel loro caso, della fidejussione bancaria assente, senza la quale non può avvenire l'iscrizione alla prossima Lega Pro. Ed il rammarico è enorme. I calabresi erano riusciti a salvarsi in extremis, grazie ad un playout infuocato contro il Messina: siciliani che ora sperano in un ripescaggio immediato, proprio a scapito dei calabresi contro i quali fino a pochi anni fa giocavano il Derby dello Stretto in Serie A. Adesso entrambe dovranno ripartire o dalla Serie D (come il Parma) o addirittura dall'Eccellenza. Tanta amarezza per due squadre che rappresentano una grossa fetta di tifo "di provincia".
Il comunicato del Venezia. L'amarezza di dirigenti e dipendenti è tanta. Fino all'ultimo abbiamo lavorato incessantemente producendo tutti gli incartamenti necessari per evitare questo triste epilogo pur consapevoli che i tempi tecnici per la cessione della società fossero strettissimi. La società non presenterà ricorso poiché ad oggi non sono stati posti in essere i pagamenti necessari a sanare le carenze patrimoniali del club. Dopo la ratifica della non iscrizione da parte del Consiglio Federale del 17 luglio 2015, il sindaco della Città di Venezia Luigi Brugnaro, potrà avvalersi dell'art. 52 comma 10 del regolamento FIGC richiedendo l'iscrizione di una nuova società al campionato di Serie D. Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato a portare a termine questa stagione sportiva fra mille difficoltà. Grazie a calciatori e staff tecnico, che hanno lottato sul campo per onorare i colori arancioneroverdi. Ma soprattutto grazie ai tifosi, che hanno gioito e sofferto assieme a noi in questi anni e che non ci hanno mai fatto mancare il loro affetto e supporto.
Il commiato della Reggina. Dopo trent'anni di straordinari successi, oggi non siamo stati nelle condizioni di perfezionare l'iscrizione al prossimo campionato. In tutti questi mesi abbiamo cercato in Italia e all'estero, tra critiche poco sensibili al futuro della squadra, di fornire nuova linfa agli assetti societari. Abbiamo contattato, abbiamo discusso con molte persone – Mimmo Pratico' ed altri professionisti del territorio che ringraziamo per la disponibilità all'ascolto nei confronti della Reggina e della città – senza riuscire a varare una compagine sul piano sportivo in grado di affrontare con assoluta tranquillità il prossimo campionato. Forse più coraggio e qualche sacrificio da parte di altri imprenditori avrebbero potuto evitare questo amaro epilogo per il club.