Il ruolo dell’allenatore negli anni è cambiato in modo impressionante e ha seguito quella della società, non intesa come quella calcistica. Sia chiaro pure un tempo esistevano allenatori mitici, come Nereo Rocco o Helenio Herrera o il Trap, ma oggi gli allenatori sono molto social, dialogano talvolta anche con i tifosi, curano moltissimo il look (come Guardiola o Mourinho) o addirittura finiscono nel dizionario come Sarri o Simeone, con i termini Sarrismo o Cholismo. Juventus e Inter due delle società più vincenti d’Italia in panchina hanno due allenatori che, in modo molto diverso, sono dei grandi personaggi e che sono, a modo loro, ‘iconici’.

Allegri, vittorie e sfuriate

Da giocatore era genio e sregolatezza, piedi sopraffini, grande talento, non ha avuto la carriera luminosa che poteva avere, da allenatore è un fenomeno vero, senz’altro uno dei migliori al mondo. Snocciola dati, reinventa calciatori, cambia moduli e sbaglia molto poco, e uscire fuori dalla pista anche con una fuoriserie è facile. Su Twitter è attivo, sempre pacato, in campo, anzi in panchina invece ogni tanto ‘svalvola’. Un paio d’anni fa in un match a Carpi era furioso, si tolse il cappotto e cercò di togliersi pure la giacca, non ci riuscì ma quell’immagine divenne popolarissima, tanto da dare il nomignolo di ‘Hulk’ al tecnico livornese, che un paio di volte in stagione s’arrabbia seriamente, poche settimane fa a Empoli, infastidito per uno sciocco errore dei suoi andò negli spogliatoi prima che finisse la partita.

Allegri in versione ’Hulk’ a Carpi, nel 2015.
in foto: Allegri in versione ’Hulk’ a Carpi, nel 2015.

Spalletti e il video social

Contro la Juventus lo scorso anno ha strappato uno 0-0 allo ‘Stadium’ giocando una partita d’altri tempi, al ritorno invece accadde di tutto, l’arbitro Orsato fece arrabbiare Spalletti che nel dopo partita pur ammettendo un suo errore fu protagonista battibeccando anche con Allegri. Nella settimana che porta al ‘Derby d’Italia’ Spalletti si è preso la copertina grazie a un video in cui lo si vede mentre con uno sguardo particolare va a inseguire il cameraman. E ovviamente sui social per qualche ora non si è parlato che di Spalletti, che sembra aver brevettato le sue interviste, sempre molto particolari.