All'Inter non basta un grande Lautaro Martinez per centrare gli ottavi di finale di Champions League. I nerazzurri contro un Barcellona sperimentale pagano gli errori sottoporta di Romelu Lukaku (protagonista dell'unica rete nerazzurra, ma anche di tante occasioni fallite) e la serata difficile di Marcelo Brozovic e vengono sconfitti 2-1 dai catalani chiudendo così il girone al terzo posto dietro ai blaugrana e al Borussia Dortmund. Detto ciò andiamo a vedere le tabellino, voti e pagelle commentate dei protagonisti più attesi della sfida di San Siro valida per la 6a e ultima giornata del Gruppo F della Champions League 2019/2020 tra l'Inter di Antonio Conte e il Barcellona di Ernesto Valverde.

Tabellino e voti

INTER (3-5-2): Handanovic 6.5; Godin 6, De Vrij 7, Skriniar 7; D'Ambrosio 6.5 (dal 75′ Politano 6), Vecino 5.5, Brozovic 5, Borja Valero 5.5 (dal 77′ Esposito sv), Biraghi 6 (dal 69′ Lazaro 5); Lukaku 5, Lautaro 7.5. All. Conte 5.5.

BARCELLONA (3-5-2): Neto 6.5; Umtiti 5.5, Todibo 5, Lenglet 6.5; Wague 6, Rakitic 7 (dal 63′ de Jong 6), Vidal 6.5, Aleñá 6.5,  Junior Firpo 5.5; Griezmann 5.5 (dal 63′ Suarez sv), Perez 7 (dal 84′ Fati 7). All. Valverde 6.

Lautaro straripante, Lukaku croce e delizia, Griezmann non incide

Partita da dentro o fuori per l'Inter e Antonio Conte si affida ancora alla coppia d'attacco che tante soddisfazioni ha regalato ai tifosi nerazzurri in questo avvio di stagione. Per la 12a gara consecutiva infatti il tecnico leccese schiera dal primo minuto il tandem formato da Romelu Lukaku e Lautaro Martinez. E dopo appena sei minuti di gioco i due potrebbero aumentare il proprio score con il belga che batte Neto prima di vedersi annullare la rete per un netto fuorigioco di partenza e poi si vede deviare sulla linea di porta da Lenglet la sua conclusione a colpo sicuro che aveva messo fuori causa l'estremo difensore brasiliano. Dalla combinazione tra i due nasce anche l'occasione avuta da Cristiano Biraghi che ha visto il suo potente tiro respinto dal portiere ex Juve e Fiorentina. Ed è invece l'argentino suonare la carica per i suoi dopo il vantaggio dei catalani con il suo tiro che impegna nuovamente Neto prima che D'Ambrosio sfiori il pareggio con un colpo di testa su cross di Lukaku allargatosi per l'occasione sulla corsia sinistra.

Ed è ancora una giocata in combinata tra i due attaccanti nerazzurri, con Lautaro Martinez nel ruolo di rifinitore e il belga in quello di finalizzatore, che a due minuti dall'intervallo regala la rete dell'1-1 ai padroni di casa e riapre il discorso qualificazione agli ottavi di finale. L'ex Manchester United fa invece tutto da solo nella ripresa quando vince il duello fisico con Todibo e poi, a tu per tu con Neto, spara addosso all'estremo difensore catalano e poi quando salta lo stesso brasiliano portandosi però la palla sul fondo. A venti dalla fine è invece l'argentino (a cui è stato anche annullato un gol per un corretto fuorigioco) a mettersi in proprio con una pregevole azione personale: sombrero su Lenglet e conclusione dalla distanza che sfiora il palo e termina fuori.

Il Barcellona, già certo di passare il turno da prima del girone, non ha nulla da chiedere a questo  match e dunque per Ernesto Valverde è l'occasione giusta per effettuare un corposo turnover e sperimentare un nuovo sistema di gioco, vale a dire il 3-5-2. Con il fresco vincitore del Pallone d'Oro Leo Messi non convocato e con Luis Suarez a rifiatare in panchina insieme al baby talento Ansu Fati, l'attacco è affidato ad Antoine Griezmann e al giovanissimo Carles Perez che si mette subito in mostra portando il primo pericolo alla porta difesa da Samir Handanovic attento sul diagonale del 21enne cresciuto nella Cantera blaugrana e che al 23′ del primo tempo porta in vantaggio gli ospiti con un preciso tocco ravvicinato sull'assist di Vidal. Il francese gioca invece spesso lontano dall'area interista (sua la verticalizzazione dalla quale è nata la rete di Perez) e si accende a sprazzi impegnando soltanto in un'occasione il numero uno nerazzurro), prima di lasciare il campo a Luis Suarez. Ci pensa però un altro neoentrato, il talentino Ansu Fati, a spezzare i sogni qualificazione dell'Inter con un gol a tre minuti dal novantesimo che regala il 2-1 agli ospiti.

Rakitic vince il duello croato con Brozovic

Gara difficile per il centrocampo nerazzurro a tratti sovrastato da quello blaugrana. Marcelo Brozovic fatica a trovare spazio per organizzare la manovra interista, mentre Matias Vecino e Borja Valero vanno in difficoltà sulla pressione dei dirimpettai in maglia blaugrana (soprattutto lo spagnolo non a proprio agio quando i ritmi si alzano, tant'è che Conte prova più volte ad invertirlo con il croato). Va meglio invece per quel che riguarda la fase d'interdizione con i tre che riescono spesso a recuperare il pallone sulla propria trequarti. Sul fronte opposto invece giganteggiano Ivan Rakitic e Arturo Vidal (determinante nell'azione del momentaneo 1-0 ospite) che insieme al giovane Carles Alena orchestrano quasi tutte le azioni offensive della formazione di Valverde con grande qualità. Risultato che non cambia quando il croato lascia il posto all'olandese Frenkie de Jong.

De Vrij di lotta e di governo, Todibo incornato dal ‘Toro'

Schieramenti speculari dunque, anche per quel che riguarda la linea difensiva. Tra i sei calciatori che compongono i pacchetti arretrati sono due i calciatori che si mettono maggiormente in evidenza: da un lato è, quello interista, è l'olandese Stefan de Vrij, autore di un'ottima gara sia nel guidare la difesa che quando è chiamato a far partire l'azione dal basso (cosa successa molte volte in questo incontro date le difficoltà di Brozovic). Buona prestazione anche per i compagni di reparto Milan Skriniar e Diego Godin (ripresosi alla grande dopo l'errore commesso in occasione del gol del vantaggio blaugrana). Dall'altro invece è il francese Clément Lenglet a risaltare dimostrando una grande personalità sia in marcatura che con il pallone tra i piedi (autore di un prodigioso salvataggio su Lukaku ma anche dell'errore sotto porta che avrebbe potuto portare sul doppio vantaggio i catalani). Gara da dimenticare invece per Samuel Umtiti che non ha offerto la miglior prestazione in un match costellato da diversi errori. Prova non positiva anche per il 19enne Jean-Clair Todibo che ha perso in più occasioni il duello con Lautaro Martinez (come in occasione della rete del pareggio interista).