La seconda maglia del Napoli che gli uomini di Benitez indosseranno in Campionato e, se arriverà il via libera dell’Uefa anche in Champions League, sta facendo molto discutere.  Una divisa militare con colori mimetici che, se nelle intenzioni del Patron vuol essere una “maglia da guerra sportiva”, per molti è una scelta fuori luogo come per l’ex comandante delle Forze Nato in Afghanistan, gen. Mauro Del Vecchio. A prescindere dai gusti, una cosa però è certa: la casacca dalle tonalità sul verde e sul marrone entra di diritto nello speciale album delle maglie più strane delle squadre di calcio. In Italia la maglia "camouflage" non è una novità assoluta visto che nella scorsa stagione, il Bassano Virtus indossò una divisa mimetica disegnata dal famoso Renzo Rosso di Diesel. Anche in Bundesliga e Premier League le mimetiche erano scese sul campo di calcio, senza raccogliere particolare successo, come testimoniato dalle divise del St. Pauli o quella del portiere dell’Everton. I tifosi delle due squadre le hanno però bocciate subito alla luce dell’attaccamento alle tradizioni che regna in Germania e in Inghilterra. A tal proposito le innovative maglie sono finite di diritto nella classifica di quelle più "particolari"  della storia.  Una graduatoria tutta soggettiva in cui comunque è impossibile non inserire di diritto, divise come quella del Dundee United ’89-’90 ,con un effetto plaid davvero inconsueto per un campo di calcio. Ancor peggio riuscirono a fare gli inglesi dell’Hull City nel ’91 con le famigerate casacche tigrate considerate da molti, le più brutte in assoluto. E poi via con il coloratissimo look del portiere messicano Campos, o con la maglia effetto “fluido” del Bilbao della stagione 2004/2005. Fece molto discutere la divisa del Camerun del 2002: i “leoni d’Africa” rischiarono addirittura di saltare la Coppa d’Africa a causa delle loro magliette smanicate, considerate non tradizionali. Fino ad arrivare ai giorni nostri con la discussa maglia rosa con la stella della Juventus nel campionato 2011/2012, o quella giallorossa che il Barcellona ha sfoderato sia in campionato che in Champions.