Ormai manca pochissimo, il Campionato Europeo Under 21 è pronto ad aprire i battenti. La rassegna giovanile più attesa di questa stagione da oggi catalizzerà l’attenzione di tutti gli osservatori del Vecchio Continente alla ricerca dei talenti più promettenti del panorama europeo. Per oltre un decennio l’Italia è stata padrona quasi assoluta dell’Europeo Under 21, adesso sono quindici anni però che gli azzurri non conquistano il successo. Questa volta ci sarà la spinta dei tifosi. Perché l’edizione 2019 si tiene in Italia e San Marino. Il c.t. Di Biagio vuole vincere, ma sa anche che fondamentale è arrivare tra le prime quattro, perché la qualificazione olimpica passa da questa manifestazione in cui gli azzurri arrivano con il crisma di favoriti per la vittoria finale insieme a Spagna (primo avversario dell’Italia nel girone), Francia e Germania.

Tanti gli azzurrini già ‘grandi’

Mai nelle ultime edizioni della rassegna continentale U21 la selezione italiana si è presentata infatti con la quantità di talento e di esperienza (nazionale e internazionale) con la quale si presenta ai nastri di partenza di quella che oggi prenderà il via. Dei 23 convocati da Gigi Di Biagio infatti ben 6 (Gianluca Mancini, Nicolò Barella, Lorenzo Pellegrini, Nicolò Zaniolo, Moise Kean e Federico Chiesa) fanno parte in pianta stabile della Nazionale maggiore di Roberto Mancini, 10 se si tiene conto anche che Alex Meret, Sandro Tonali, Rolando Mandragora e Patrick Cutrone con meno continuità rispetto ai compagni sono comunque stati chiamati più volte a rispondere alla convocazione del ct in Nazionale maggiore.

Tra A e B quasi tutti titolari

Altro dato che conferma la bontà della rosa a disposizione di Di Biagio per questo Europeo casalingo è quello relativo al fatto che dei 23 sono ben 18 i calciatori che in quest’ultima stagione sono riusciti a ritagliarsi un posto da titolare nei rispettivi club di Serie A e Serie B. Eccezion fatta per Federico Dimarco, Giuseppe Pezzella, Claud Adjapong, Moise Kean e Patrick Cutrone, tutti gli altri infatti sono stati inseriti con regolarità dai propri allenatori nell’undici iniziale nella stragrande maggioranza delle partite affrontate.

Esperienza internazionale da vendere

A questo si va ad aggiungere anche la grande esperienza internazionale che porta in dote questa selezione. Nonostante si tratti di ragazzi nati dopo il 1° gennaio del 1996 e la media età della rosa azzurra sia soltanto di 21,8 anni (superiore soltanto a quella di Inghilterra, Romania e Belgio) infatti i 23 convocati da Gigi Di Biagio hanno collezionato nel complesso 91 presenze nelle competizioni internazionali per club (25 in Champions League, 66 in Europa League) oltre alle 250 apparizioni con la maglia dell’Italia (212 Under 21, 38 Nazionale maggiore).

Solo la Spagna ‘vale’ più dell’Italia

Passando poi all’aspetto più venale, per comprendere le potenzialità della selezione azzurra in vista di questo Europeo può essere utile anche mettere in relazione il presunto valore economico della rosa a disposizione di Di Biagio con quello delle altre selezioni nazionali che si presentano ai blocchi di partenza di questa rassegna continentale da favoriti per la vittoria finale. Secondo il portale specializzato Transfermarkt difatti soltanto la rosa della Spagna (437 milioni di euro) vale più di quella italiana (415 mln), valgono nettamente meno invece quelle di Francia (368 mln), Germania (314 mln) e Inghilterra (305 mln).