Il cuore del tifo della Lazio, ovvero la curva Nord, ha sempre messo in mostra senza problemi la loro fede politica e non hanno mai perso occasione per metterla in mostra. Ieri sera è arrivata l'ennesima dimostrazione razzista, visto che nei pressi dello stadio Olimpico è stato esposto uno striscione da censurare per il contenuto antisemita nei confronti di un calciatore biancoceleste, ovvero Sergej Milinkovic-Savic. I tifosi laziali sono delusi dal rendimento del centrocampista serbo e per tirarlo su hanno pensato che le offese fossero il giusto modo per spronarlo e, difatti, lo striscione recita  "Milinkovic zingaro". Chiaramente non vi è nulla da dire in merito perché si tratta dell'ennesima dimostrazione di che gente frequenta le curve della maggior parte degli stadi di calcio, italiani e non, e se questo vuol dire essere tifosi probabilmente dovremmo rivedere qualcosa nel nostro calcio.

Contestare e fischiare è un diritto di tutti, offendere no. Non lo è mai. Fino alla fine dello scorso campionato Milinkovic-Savic era uno degli intoccabili per la maggior parte dei tifosi della società capitolino ora viene indicato e apostrofato in tutt'altro modo. Ieri sera la Lazio ha pareggiato con la Sampdoria una partita incredibile e il centrocampista serbo ha cercato in tutti in modi la via del goal ma la palla non è entrata.

L'accusa dei tifosi e il mercato

Molti accusano Milinkovic di avere la testa lontano da Roma perché pare che la scorsa estate sia stato nel mirino del Milan mentre ora ci sarebbe l'Inter a tentarlo, dato che Marotta lo voleva già portare alla Juventus. Lotito ha ammesso di aver rinunciato, negli ultimi giorni di mercato, a un'offerta di circa 150 milioni di euro e la clausola, per quel che è dato sapere, sarebbe di 100. Il valore del giocatore non è più quello dello scorso anno e la rottura con la curva potrebbe portarlo lontano da Roma per molto meno.