Ancora esperimenti per la nazionale argentina di Scaloni che si diverte a cambiare le carte in tavola scegliendo nuovi interpreti ma senza perdere il piglio vincente. Non c'è Messi ma non c'è nemmeno Icardi nell'ultima amichevole. C'è però la vittoria e il gol, anzi quattro gol segnati all'Iraq in una amichevole che ha ridato confortevoli risposte al ct. Per la sfida contro gli iracheni guidati dall'ex doriano Katanec così la Seleccion è scesa in campo con un 4-3-1-2 inedito.

Il Toro sugli scudi. Senza Icardi, tenuto a riposo per la più prestigiosa e più impegnativa amichevole di martedì prossimo contro il Brasile, in attacco Scaloni ha puntato sul tandem Dybala-Lautaro, da cui ha ricevuto confortanti risposte oltre al gol del ‘Toro' di Avellaneda, mentre all'Inter è ancora in fase di rodaggio. E' proprio Lautaro il protagonista ella prima parte del match: al 18′ si  fa trovare pronto a centro area su un cross di Acuna spedito in rete con un perfetto colpo di testa. Dopo il gol, per il nerazzurro, ancora una gara giocata al meglio con continui affondi, scatti in profondità e movimento costante per dettare il passaggio.

Dybala imballato. Spalletti anche in vista del prossimo derby non può che sorridere. Meno forse Allegri che ha visto una Joya imballata. L'Argentina ha trovato il raddoppio al 53′ con un destro di Pereyra  su assist proprio di Dybala, ma lo juventino si è acceso dopo i primi 45′ cercando il gol a ripetizione senza grande fortuna, anche per bravura della difesa avversaria. Ad arrotondare il risultato ci hanno comunque pensato Pezzella, lesto all'82' nel raccogliere di testa un calcio d'angolo di Salvio, e Franco Cervi, bravo a suggellare il poker al 92′ con un preciso sinistro.

Simeone in campo. Nel finale c'è stato anche spazio per Simeone, dentro per Lautaro dopo 57′. Buoni i movimenti del Cholito, tuttavia penalizzato dal vortice di cambi, ma un inserimento positivo che ha permesso a Scaloni di valutarne anche per il futuro l'eventuale candidatura.