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Laurent Blanc: “Cavani al Psg? Perchè no!”

Per il Matador, il tecnico dei campioni di Francia farebbe carte false. Così il PSG entra di diritto tra i pretendenti di Cavani. Basta che paghi i 63 milioni.
A cura di Alessio Pediglieri
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Alla lista dei pretendenti, ufficialmente da oggi pomeriggio si aggiunga anche il Paris Saint Germain di Laurent Blanc. Il neo tecnico del club campione di Francia si è infatti espresso positivamente su un eventuale interessamento nei confronti di Edinson Cavani da parte della dirigenza qatariota per portare il Matador sotto la Torre Eiffel. Dopo il Manchester City (uscito di scena per mancanza di soldi) e il Chelsea (che ogni giorno propone offerte differenti tra contropartite tecniche e conguagli in denaro contante) e il Real Madrid (che in realtà non si è mai esposto)  adesso anche gli emiri ‘parigini' sembrano muoversi in direzione di Napoli. L'unica condizione, oramai risaputa, è il pagamento totale della clausola fissata in 63 milioni di euro. I francesi sono disposti a metterne 60 sul piatto e i media transalpini sono scatenati: certi che la chiusura dell'affare sia imminente, considerato che l'agente del matador, Triulzi, avrebbe avuto un incontro col ds Leonardo.. Insomma, se il PSG è pronto ad imbastire un affare complessivo da 100 milioni, sotto il Vesuvio non si straccerebbero certo le vesti, anzi. Cavani firmerebbe un contratto quinquennale da 8.5 di euro netti a stagione, ritornerebbe a giocare con Ezequiel Lavezzi e soprattutto al fianco di Zlatan Ibrahimovic

La speranza di Blanc –
Laurent Blanc, da qualche giorno alla guida del PSG per il prossimo biennio, ha lasciato la proverbiale diplomazia nel cassetto e ha ufficialmente aperto le porte per l'eventuale arrivo del Matador che, in caso di approdo in Ligue1, tornerebbe a far coppia con il Pocho Lavezzi, proprio come ai tempi del Napoli: "Cavani mi piace tantissimo e sarei felice se un giorno potesse entrare a far parte del Paris Saint Germain" ha sottolineato il tecnico francese che poi ha aggiunto: "Comunque, non credo di essere l'unico allenatore a pensarla così".

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