I punti persi pochi giorni fa contro la Sampdoria, la Roma di Eusebio Di Francesco li ha ritrovati sul terreno del "Bentegodi" cogliendo una vittoria che mancava da diverse settimane. In casa dell'Hellas Verona, i giallorossi hanno trovato un successo importante che interrompe il momento negativo e permette ai capitolini di soffiare sul collo dell'Inter: ancora al quarto posto. Dopo aver segnato subito con Under e aver sprecato una mezza dozzina di palle gol, la Roma ha però sofferto nel finale anche a causa dell'espulsione di Pellegrini. Per il Verona, che arrivava dalla vittoria di Firenze, un passo falso che complica la lotta salvezza e inasprisce ulteriormente la contestazione dei tifosi verso il presidente Setti.

La prima gioia di Under

Pronti, via…e la Roma è già in vantaggio. Alla prima azione offensiva, dopo neanche 50 secondi di gioco, Under si porta a spasso gli avversari, scarica un tiro imprendibile per Nicolas e dà ragione a Di Francesco che schiera il "Dybala turco" dal primo minuto con El Shaarawy e Dzeko. Colpita a freddo, l'Hellas prova a reagire con la coppia Matos-Petkovic (Kean è squalificato) supportati dall'esordio italiano del nuovo arrivato Aarons. E' però la Roma a far paura. Dzeko ferma un bel pallone in area e calcia di poco alto, mentre al quindicesimo impegna il portiere del Verona con un colpo di testa insidioso. La prima risposta scaligera è di Matos: conclusione debole, di facile lettura per Alisson.

Il tiro a bersaglio verso la porta veronese, non si ferma neanche davanti all'orgoglio dei ragazzi di Pecchia. Dzeko non inquadra la porta con un destro al volo, Strootman spara alto dalla distanza e Nainggolan calcia a lato di poco. Un assedio che però non produce il secondo gol, ma che anzi rianima parzialmente l'Hellas: pericoloso poco dopo la mezz'ora con un destro insidioso di Matos. Nei minuti finali del primo tempo la Roma rallenta, respira dopo l'ottimo inizio e regala un po' di coraggio ai padroni di casa prima dell'intervallo.

Non basta il cuore al Verona

Inizio di ripresa arrembante per la Roma: subito pericolosa con un colpo di testa di Strootman, parato a terra da Nicolas, e con una punizione centrale di Kolarov. Dopo l'allontanamento dal campo di Pecchia per proteste, al 50esimo l'ingenuità clamorosa di Pellegrini (brutto fallo da dietro su Matos) lascia Di Francesco in dieci uomini e costringe l'undici romanista a soffrire davanti alle folate gialloblu che al 62esimo vanno al tiro (alto) con il difensore Ferrari. L'allenatore giallorosso corre ai ripari e toglie Under per Gerson. Doppio cambio, invece, per Pecchia: Calvano e Lee per Valoti e Aarons.

Scomparso per diversi minuti dalla storia della partita, Edin Dzeko ha una clamorosa chance a metà ripresa: errore macroscopico di Nicolas, che regala il pallone al bosniaco e poi gli toglie la gioia della rete con un bel volo plastico. Con l'Hellas alla disperata caccia del pareggio, Di Francesco opta per il cambio El Shaarawy-Perotti per provare a chiudere il discorso. Nel finale c'è però solo l'Hellas in campo: tutto in avanti per pescare il jolly. La Roma soffre, resiste, sfiora il 2 a 0 con Strootman e tiene fino al 94esimo quando Fabbri fischia tre volte e certifica il successo dei giallorossi: il primo, dopo un'astinenza durata ben 49 giorni.