La lunga coda di Milan-Lazio non si stempera con il trascorrere dei giorni. Polemiche sull'arbitraggio di Rocchi e degli addetti al VAR per un rigore negato nel finale ai capitolini e altre decisioni discutibili nei 90 minuti di gioco. Poi, il finale di partita quando, dopo il fischio che ha sancito il successo del Milan, fondamentale per la corsa alla Champions League, si è prima scatenata una rissa in campo e poi è andata in onda la ‘sceneggiata' di Kessiè e Bakayoko con la maglia di Acerbi sotto la curva rossonera.

Proprio quest'ultimo episodio ha scatenato i social network tra critiche e insulti da ambo le tifoserie, storicamente avverse l'una all'altra. Chi ha difeso il difensore centrale della Lazio condannando il gesto dei due rossoneri, chi ha invece applaudito all'ironia dei giocatori milanisti che hanno risposto alle parole provocatorie di Acerbi prima della partita.

Le parole di Immobile a difesa di Acerbi

Tra i primi c'è stato anche Ciro Immobile che non è rimasto in silenzio di fronte ai post pubblicati online che ritraevano Kessiè e Bakayoko sventolare a modo di trofeo la maglia numero 33 di Acerbi ai propri tifosi. L'attaccante della Lazio e della Nazionale aveva commentato pesantemente l'atteggiamento dei due ‘piccoli uomini' di fronte al compagno di squadra, Acerbi, un ‘leone' dentro e fuori il campo.

Parole che Immobile ha pubblicato sull'account del proprio compagno di squadra che rispondeva al gesto dei rossoneri spiegando come lo scambio della maglia fosse stato un segnale di pace e non un motivo per ‘fomentare odio'. Frasi che non sono passate inosservate e che hanno scatenato a loro volta ulteriori polemiche e insulti, a volte travalicando il limite del consentito.

Gli insulti e la risposta di Jessica Melena

Alla fine è dovuta intervenire anche Jessica Melena, compagna di Ciro Immobile, sempre molto attiva sui social, e che a un certo punto non è più riuscita a tenersi tutto dentro. Davanti ai tanti ‘haters' è arrivato lo sfogo finale: "Criticate me, Ciro, quello che vi pare! Ma non toccate i nostri figli che vi taglio gli attributi che non avete! Chiaro…".