Davide Moscardelli ha segnato tanto nella sua carriera, ma più che per i gol è diventato un simbolo, quasi un’icona per via della sua enorme barba, che spesso ha promesso di tagliare se lui o la squadra con cui giocava avesse raggiunto un grande traguardo. Ai tempi del Bologna diceva che la barba l’avrebbe tagliata in caso di qualificazione all’Europa League o in caso di doppia cifra. Lui segnò solo un gol e i rossoblu chiusero penultimi e retrocessero in Serie B. La stessa promessa il ‘Mosca’ l’ha fatta con il Lecce, che però non è riuscito a conquistare la promozione in B lo scorso campionato. Adesso l’attaccante trentasettenne ci riprova e rilancia. Il simpatico bomber infatti, in un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha dichiarato: “Se l’Arezzo viene promosso in Serie B posso tagliarmi la barba. Anche se non so se Mattia, il mio figlio più piccolo, avrà paura visto che non mi ha mai visto senza barba”.

Moscardelli, che non utilizza il rasoio per radersi dal 2 febbraio 2013, ha segnato già sette gol in questa prima parte di stagione con l’Arezzo, con cui spera di giocare ancora nella prossima stagione: “Ho il contratto in scadenza a giugno, con un’opzione per il rinnovo: vado avanti finché mi diverto”.

L’Arezzo sta andando bene. Vincendo nel turno infrasettimanale la squadra amaranto ha scavalcato il Livorno e si è portata al terzo posto. Ma il gruppo A della Lega Pro però è quello, tra i tre, che sembra già deciso. Perché l’Alessandria di Braglia trascinata dal bomber Gonzalez ha ottenuto 13 vittorie e 4 pareggi. I grigi sono primi e imbattuti con 43 punti. La Cremonese segue a 36 e poi c’è l’Arezzo a 32. Rimontare è molto difficile. Ma Moscardelli con il suo carattere e con i suoi gol cercherà di trascinare in alto l’Arezzo, che comunque potrà provare a raggiungere la Serie B attraverso i playoff, che da quest’anno saranno lunghi e complicati. Perché ventotto squadre si giocheranno in un mini-torneo una sola promozione.