Enrico Annoni, detto ‘Tarzan’, è stato un eccellente difensore che con il Torino ha vissuto i suoi anni migliori, anni ruggenti quelli con Mondonico, che portò i granata a un passo dalla conquista della Coppa Uefa nel 1992. Il trofeo svanì ad Amsterdam, l’Ajax ebbe la meglio con un doppio pareggio. Sono passati tanti anni da quel giorno, Annoni ha cambiato vita e oggi coltiva una grande passione per le moto. Nel suo garage ce ne sono tante e tutte bellissime.

Annoni e la passione per le moto

In un’intervista rilasciata a ‘Dueruote’ l’ex giocatore ha parlato della sua grande passione nata quando era poco più che un bambino. All’epoca andava nell’officina del papà a Capriano, una frazione di Briosco, e iniziava a divertirsi con le due ruote:

Aggiustava e rivendeva moto, quando avevo una decina d’anni lo aiutavo e di nascosto gli rubavo delle moto dal concessionario per farci un giro. Non voleva che andassi in moto. Ho insistito per prendermi un ‘Ciao’ scassato”

Poi quando è diventato calciatore ‘Tarzan’ ha dovuto mettere almeno ufficialmente da parte le sue moto:

Per contratto i giocatori non possono guidarle, ma io l’ho sempre fatto di nascosto. Ai tempi del Torino, nel 1992, mi comprai una Harley-Davidson Softail Heritage che ho personalizzato e ce ho ancora con me.

Oggi nel suo garage, nel Comasco, ci sono una Harley Davidson, una MV Agusta Brutale 910 R, una Ducati 1098R e una Hypermotard 939SP che si è regalato per l’ultimo compleanno.

Annoni, le gare da Motociclista e la passione per la Superbike

Annoni, che faceva parte del famoso trio dei duri del Torino con ‘Rambo’ Policano e Pasquale Bruno, ha raccontato in questa intervista di Mondonico, dei grandi momenti vissuti con il Torino, e soprattutto ‘Tarzan’ ha parlato della gare che sta praticando da motociclista e della sua passione per la Superbike:

Dopo il ritiro dal calcio ho corso la Promcup Motard con una KTM 450, poi il trofeo Triumph con le Speed Triple, evento itinerante che seguiva le varie tappe del Mondiale Superbike, e due Desert Logic nel deserto della Tunisia. I miei tracciati preferiti sono Monza, Assen e Misano. Alla MotoGP preferisco la Superbike. La differenza è come tra Toro e Juve: la Superbike è più ruspante, vero, ma non impostato, appassionato, genuino. I piloti in MotoGP sono troppo distanti dai tifosi. Fossi un pilota di oggi sarei Chaz Davies.