Perché l'arbitro Rocchi non ha fatto ricorso alla moviola in campo? Perché il Var non è intervenuto sull'episodio capitato in area dell'Inter al 36° del primo tempo? E' la domanda che sorge spontanea alla luce della dinamica dell'azione che ha visto il centrocampista capitolino, Zaniolo, cadere a pochi passi da Handanovic non perché abbia cercato il contatto con l'avversario ma per il tocco di D'Ambrosio. A scatenare di più le proteste di pubblico e staff giallorosso è quanto accade sul capovolgimento di fronte, con l'Inter che trova la rete del vantaggio con Keita.

Perché Rocchi non fa ricorso al Var su Zaniolo?

Fino a quel momento la sfida dell'Olimpico non aveva registrato particolari sussulti e la conduzione di gara da parte del fischietto di Firenze era stata abbastanza lineare. Impossibile, però, non notare quanto accaduto nella fase cruciale del match con i padroni di casa in pressione nonostante le assenze pesanti a centrocampo e in attacco. La squadra di Eusebio Di Francesco si rende pericolosa con Schick e proprio con le incursioni di Zaniolo (ex di turno) che sorprende la difesa nerazzurra con le sue incursioni. Da una di esse scaturisce l'azione più contestata del match.

Cosa è successo nell'area interista e perché la Roma reclama

Zaniolo prova a liberarsi della marcatura dei difensori nerazzurri. Alla sua sinistra c'è De Vrij ma riesce a evitarlo e viene affrontato da D'Ambrosio. Il calciatore della Roma scarta di lato, si gira e sta per battere a rete quando si vede la gamba sinistra del terzino interista impattare contro lo stinco dell'avversario. Sbilanciato, Zaniolo cade ma l'arbitro però non fischia e sul proseguo dell'azione segnala addirittura un fallo in attacco. Dalla control room sembrano suggerirgli qualcosa ma il direttore di gara non cambia idea e ritiene non vi siano gli estremi per concedere il penalty né dubbi tali da rivederlo alla moviola in campo.

Perché il Var non è intervenuto

La domanda che in tanti si pongono è perché il Var non è intervenuto, invitando il direttore di gara ad un "on field review", ovvero a rivedere l'episodio sul monitor presente a bordo campo. Si può pensare che non si tratti di un "errore chiaro ed evidente" da parte di Rocchi nella considerazione di Fabbri. Una scelta sbagliata perché in realtà dalle immagini, si nota che il direttore di gara è coperto e dunque non può analizzare nel migliore dei modi l'episodio

Contatto Perisic-Zaniolo, da cui nasce il gol di Keita

Sotto la lente d'ingrandimento anche il contatto Perisic-Zaniolo avvenuto poco dopo il caso da rigore, da cui è partita l'azione del gol di Keita. In questo caso, Rocchi considera non fallosa la spinta dell'esterno nerazzurro, e dunque il mancato intervento del Var è comprensibile come evidenziato da Sky, sia perché l'entità non è clamorosa, e sia perché l'azione di attacco non è stata considerata come già iniziata.

Gomito di Brozovic, questa volta Rocchi non ignora la moviola

Altra contestata, capita al 27° della ripresa. Questa volta, però, l'arbitro Rocchi – memore forse di quanto accaduto nella prima frazione – sceglie di affidarsi al Var e concede un calcio di rigore alla Roma. Penalty netto a giudicare dalle immagini alla moviola che mostrano come Brozovic col braccio largo intercetti la palla (tocco di gomito). E' Kolarov a battere dagli undici metri e a siglare il 2-2.