La crisi dell'Inter ha da oggi anche un suo ‘manifesto'. Che è diventato subito virale sui social network, ancor prima che si concretizzasse la tragedia sportiva dell'ennesima sconfitta a San Siro dove i nerazzurri non vincono da aprile. Ha anche un nome e un cognome: si tratta di Roberto Gagliardini che è stato protagonista, suo malgrado, di un ruvidissimo intervento non sanzionato dall'arbitro Manganiello. Scatenando le ire e le ironie avversarie. 

Un fallo da rosso diretto

Intervento scomposto, come Pjanic

Anche perché il fallo del centrocampista nerazzurro, per la sua durezza e per il mancato intervento del direttore di gara, che avrebbe potuto (e per molti dovuto) estrarre direttamente il cartellino rosso, ha rispolverato un vecchio contenzioso soprattutto con i supporter dei tifosi bianconeri: il fallo di Pjanic a San Siro in occasione dell'ultimo 3-2 della Juventus, che scatenò le proteste generali.

L'errore di Manganiello

Oggi come allora, i due interventi erano da rosso diretto. Nessun se e nessun ma. Il centrocampista juventino franò come un tir in corsa sul povero Vecino, senza curarsi del pallone che stava arrivando e colpendo l'avversario al corpo con un colpo quasi da ko. Oggi, a San Siro, il centrocampista dell'Inter dopo soli 4 minuti di gioco, è intervenuto in modo scomposto, in ritardo, ma soprattutto pericolosamente su Di Gaudio, con il piede a martello all'altezza del ginocchio.

Direzione di gara insufficiente

Un episodio che ha messo il direttore di gara di Inter-Parma, il giovane Manganiello in una spirale in cui non è più uscito. La partita ha per fortuna sua, dato pochi spunti per intervenire in modo tale da poter influenzare l'esito del match, eppure non c'è stato solamente il fallo non visto di Gagliardini. Così come il nerazzurro non è stato nemmeno ammonito, lo stesso metro (sbagliato) è stato utilizzato per un altro intervento pericoloso, da parte del centrocampista del Parma, Stulac.

Il rigore negato ai nerazzurri

Infine, ancora sullo 0-0, quando Ivan Perisic va al tiro da posizione defilata in area di rigore, il terzino sinistro del Parma Federico Dimarco riesce a  respingere sulla linea di porta, con il gomito. C'era il calcio di rigore, non ravvisato da Manganiello che ha usufruito del silent check della Var che come da prassi non da adito a ripensamenti. Dunque, il gioco è proseguito senza indugi.