La posizione irregolare di Benassi e il tocco giudicato non intenzionale da parte di Alex Sandro. C'è questo alla base delle decisione del Var che ha annullato il calcio di rigore concesso alla Fiorentina per un fallo di mani di Chiellini. Succede tutto al 18° minuto del primo tempo, quando la gara è ancora bloccata sul risultato di 0-0 ma la pressione dei padroni di casa è tale da costringere la Juventus a limitare il proprio raggio di azione. Chiara l'impostazione data da Pioli: pressare alti, non concedere tregua, spegnere le fonti di gioco dei bianconeri e ripartire. In una di queste azioni la formazione toscana va vicinissima alla rete del vantaggio ma deve arrendersi prima alla correzione della video-assistenza poi alla malasorte per il palo centrato da Gil Dias.

Perché il rigore della Viola è stato annullato. L'arbitro Guida non ha dubbi e indica il dischetto, è questo il momento clou della prima frazione di gioco che vede l'arbitro Fabbri (addetto al Var) dare un'interpretazione differente sulla deviazione di Alex Sandro e più ancora sulla posizione di Benassi. Sicché il tocco di mano in area di Giorgio Chiellini e il penalty per i padroni di casa infiammano il Franchi ma la decisione degli ufficiali di gara spegne ogni entusiasmo.

Ci vogliono tre minuti però di proteste e silent check, con Veretout già pronto sul dischetto a calciare, per annullare la decisione. La Var ha anzitutto preso in considerazione un fuorigioco di Benassi sull'anticipo di Simeone che era in pressing su Alex Sandro: il brasiliano, braccato dall'avversario, va in contrasto, si sbilancia e scivola sul rettangolo verde toccando la palla ma il gesto viene considerato dal Var come deviazione non intenzionale e non come giocata. Il replay conferma la posizione irregolare del centrocampista viola, che crosserà sul braccio di Chiellini. Sono questi due dettagli che portano all'annullamento della decisione da parte dell'arbitro guida.

Cosa dice il regolamento, la norma sul fuorigioco

Un calciatore in posizione di fuorigioco che riceve il pallone da un avversario, il quale lo gioca intenzionalmente (ad eccezione di un salvataggio intenzionale di un qualsiasi avversario), non è considerato aver tratto vantaggio.

La norma 11 del regolamento scagiona così Alex Sandro il cui tocco viene considerato involontario, diversamente si sarebbe prefigurato l'episodio suddetto e l'azione della Viola sarebbe stata regolare così da convalidare il calcio di rigore.