L'episodio del calcio di rigore concesso alla Juventus in avvio di ripresa (7° minuto) è stato uno degli episodi più controversi della partita. Il caso da moviola che ha mandato su tutte le furie prima i calciatori poi il tecnico dell'Empoli, Andreazzoli, che ha reagito con una risata ironica dopo la decisione presa dall'arbitro Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo (assistito dai due guardalinee Lo Cicero e Tolfo). Il direttore di gara non ha avuto alcun dubbio nell'assegnare il tiro dal dischetto ai bianconeri per la spinta di Bennacer su Dybala.

Cosa è successo nell'area di rigore dell'Empoli. Il tocco c'è ma dalle immagini si intuisce come l'argentino si frapponga tra la palla e l'avversario dando l'impressione di accentuare la caduta. Per il fischietto abruzzese, invece, l'irregolarità è palese e va sanzionata con la massima punizione.

Perché l'episodio del rigore non è stato rivisto al Var? Valeri e Giallatini erano gli arbitri seduti nella control room, la stanza dove vengono valutati gli episodi più controversi o altre situazioni che sfuggono al controllo del direttore di gara. I calciatori dell'Empoli si sbracciano e chiedono all'arbitro Calvarese di ricorrere alla moviola in campo. Perché non lo fa? Il motivo è semplice: non ha alcuna riserva sul fatto che Bennacer abbia commesso fallo evidente su Dybala e così assegna subito il calcio di rigore alla Juventus.

Alla fine del primo tempo c'era stato un altro episodio per il presunto tocco di braccio di Bonucci. E' il 44°: sul tiro di Caputo il difensore della Juventus tocca con il gomito destro un tiro di Zajc che poi finisce tra le mani di Szczesny. Calvarese non interviene, i giocatori dell’Empoli protestano, il Var (Valeri) gli suggerisce di rivedere le immagini e alla fine il direttore di gara non cambia idea. Il motivo? Calvarese ritiene che Bonucci abbia il braccio attaccato al corpo e sembra provi a evitare l'impatto con la palla.