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La legge di Ibra: “In tanti straparlavano su di me, ora non sento nessuno”

L’attaccante svedese, alla viglia della sfida tra il manchester City e il Psg, si prende una rivincita contro i detrattori che lo consideravano “bollito” ad inizio stagione.
A cura di Marco Beltrami
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A ottobre Zlatan Ibrahimovic spegnerà 35 candeline. Il tempo però per lui sembra essersi fermato,  a giudicare dalla stagione eccezionale finora disputata con il Paris Saint Germain. Uno strapotere tecnico e fisico impressionante quello del bomber che in un’intervista al sito dell’Uefa ha così commentato la sua seconda giovinezza: “Non sono mai stato meglio. Oggi mi sento più in forma di sempre. Sono nato vecchio e morirò giovane, almeno così sembra che stia andando. Penso che sia tutta una questione di testa. Sei giovane quando pensi di sentirti giovane. Ecco, questo è quello che ho dimostrato questa stagione, facendo quello che state vedendo tutti. L'età è solo un numero. Si è giovani quando si pensa di esserlo con la testa. È la tua mente a decidere quanto sei giovane e quanti anni hai. Quest'anno ho quindi deciso di sentirmi molto giovane”.

Una stilettata nei confronti dei detrattori di inizio stagione quelli che auspicavano un rendimento in calando per il centravanti: “Mi sto divertendo molto perché prima di questa stagione ci sono state molte polemiche. In tanti hanno straparlato, ma ora non sento parlare più nessuno. Anzi li vedo divertirsi ed esultare. Ecco, quello che faccio adesso è solamente divertirmi e regalare gioia alla gente”.

Adesso però è il tempo di concentrarsi sul calcio giocato e in particolare sulla delicata sfida di ritorno dei quarti di finale di Champions contro il Manchester City. Il 2-2 di 7 giorni fa mette in salita il discorso per i bleus di Ibra che è pronto a dare il massimo come sempre: “Ogni anno abbiamo provato ad andare avanti, ma fino ad ora non ci siamo riusciti. Quest'anno è la stessa cosa, proveremo ad andare sino in fondo. La Champions League è così, non puoi mai sapere o prevedere cosa accadrà. Puoi sempre fare del tuo meglio, ma è difficile prevedere il futuro. Puoi avere speranze, ma devi riuscire a concretizzare il tutto nelle due partite che giochi. Siamo più forti in questa stagione e abbiamo più esperienza. Questa squadra è rinata un paio di anni fa, adesso è più abituata a giocare i quarti di finale”.

Chissà quale sarà il futuro dello svedese in scadenza di contratto con il Psg e ambito da numerosi e ricchi top club del palcoscenico internazionale. In attesa di decidere però Ibra ha un’unica certezza, quella di voler vincere ancora: “Io gioco per vincere, non importa quale coppa sia, io farò sempre tutto il possibile per vincere. I giocatori in campo vogliono vincere tutto. Ecco perché siamo qui, per allenarci, per concentrarci, per prepararci e per farcela. Vedremo".

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