La gioia di Balotelli: “E’ il momento più felice della mia vita, sono papà e più maturo”

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L’attaccante si racconta al sito ufficiale del Nizza, in un’intervista dal sapore dell’addio ai rossoneri di Francia: “Sono venuto qui al Nizza per allenarmi bene e giocare, dovevo ritrovare la mia forma fisica. Poi volevo anche aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi, ma non pensavo potessimo fare così bene. Qui ho ricominciato a sentirmi bene e avevo ottime sensazioni. Quando ti senti bene, puoi lavorare meglio”

Se non fosse per le noie muscolari che rischiano di compromettere la sua presenza in campo nell'amichevole di prestigio contro la Francia, potremmo parlare di momento magico per Mario Balotelli. Il centravanti prossimo all'addio al Nizza che gli ha permesso di riconquistare la vetrina con due stagioni di altissimo livello, si gode il ritrovato appeal in chiave mercato e soprattutto la maglia della Nazionale, con il gol all'Arabia Saudita. E' un Balotelli nuovo che ha deciso di raccontarsi ai microfoni del sito ufficiale del club della Costa Azzurra, dal sapore del congedo.

Balotelli e la rinascita al Nizza

Mario Balotelli sulle colonne del sito ufficiale dei rossoneri di Francia, club con il quale sarà sotto contratto fino al prossimo 30 giugno e che poi sarà libero di lasciare a zero. SuperMario ha ripercorso la sua avventura in Ligue 1, dallo scetticismo iniziale al rendimento in crescendo: "Sono venuto qui al Nizza per allenarmi bene e giocare, dovevo ritrovare la mia forma fisica. Poi volevo anche aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi, ma non pensavo potessimo fare così bene. Qui ho ricominciato a sentirmi bene e avevo ottime sensazioni. Quando ti senti bene, puoi lavorare meglio".

I momenti più belli di Balo in Ligue 1

Balotelli ha scelto anche quelli che sono stati i momenti più belli al Nizza, svelando anche i retroscena sulla compattezza del gruppo Nizza: "La partita migliore sicuramente quella dell’anno scorso contro il PSG, in casa. Vincemmo 3-1 e segnai un gol di sinistro molto bello. Non il migliore però: col Rennes e col Lorient ho segnato due reti molto più belle. Il presidente è stato in grado di convincermi dopo il primo incontro. All’inizio non ero molto convinto, non ero convinto che fosse capace di migliorare il club ma ci ha visto meglio di me. Lo ringrazio, qui mi sono sentito veramente a casa. Sono stato un buon compagno, avevo responsabilità ma ne abbiamo tutte. Siamo uomini d’altronde. Con Favre c’è stato un rapporto di rispetto, mi ha sempre comunicato ogni sua decisione senza problemi. Rapporto con i media? Non amo parlare, quando lo faccio le mie parole vengono trasformate e si finisce a parlarne per mesi. Preferisco far parlare il campo: se ho qualcosa da dire lo faccio in campo"

E ha influito e non poco sulla ritrovata serenità di Balotelli anche la doppia paternità che ha garantito maturità al giocatore che ha svelato di aver voluto sempre fare il calciatore: "Quando ti senti bene, puoi lavorare meglio. Il momento migliore della mia vita? Sì, certo. Oggi sono papà di due bambini, ho una vita serena. Sono cresciuto, maturato, è normale che sia così. Non so, ho sempre pensato di fare il calciatore. A 4 anni dicevo già che sarei diventato un calciatore famoso. Ho studiato, mi sono diplomato, ma non ho mai pensato di fare un altro lavoro se non questo"

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