La foto della calciatrice che in barriera protegge le parti intime come un uomo
La foto di Nothando Vilakazi, 27enne calciatrice del Sud-Africa, ha alimentato il tam tam della rete e una domanda che ha fatto sbizzarrire il web: perché su calcio di punizione ha le mani giunte sull'inguine, a protezione delle parti intime come in genere fanno i maschietti? L'episodio si è verificato durante un match del torneo femminile in corso alle Olimpiadi di Rio 2016 e ha destato subito la curiosità – oltre all'ironia tagliente – di buona parte degli utenti.

Cosa è successo di così strano? Nulla di scandaloso, sia chiaro. Però, quando al 79simo minuto della partita tra Brasile e Sud Africa le padrone di casa battono un calcio di punizione il suo gesto non passa inosservato: Vilakazi è la calciatrice che nell'immagine divenuta virale indossa la maglia numero 3 di colore gialloverde. E' ferma accanto alle compagne di squadra nell'intento di tenere piazzata la barriera su calcio di punizione assegnato alle ragazze della Seleçao.
Un rituale che si ripete spesso nel corso di un match, quando il portiere dà indicazioni per coprire lo specchio della porta. La donna, a differenza delle altre giocatrici, invece di proteggersi il seno porta le mani verso le parti basse, le incrocia a mo' di ‘conchiglietta' davanti all'inguine in un gesto naturale per un uomo. Già ma lei è una donna e allora perché fa quel gesto? E' la domanda corredata dalle battute che ha subito scatenato dubbi sull'identità sessuale dell'atleta. Per la cronaca, Brasile-Sud Africa è terminata 0-0 ma verrà ricordata più per quella foto così curiosa che non per quanto visto in campo.