La Fiorentina vuole Bartra ma Tottenham e Manchester United non mollano

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Per il difensore del Barcellona si sta scatenando una pre asta in vista del calciomercato estivo. In Catalogna il destino del classe ’91 sembra segnato per i pessimi rapporti con Luis Enrique ma i Viola devono guardarsi dai club inglesi più ricchi e più prestigiosi.
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Potrebbe essere l'ennesimo colpo a vuoto del mercato viola che già in inverno aveva provato a rinforzarsi davanti a Tatarusanu fallendo miseramente. Allora fu il no di Lisandro Lopez seguito da quello di Mammana a castrare le aspettative di Paulo Sousa. Oggi potrebbe essere il fallimento nell'ingaggio di Bartra, giovane difensore scuola Barcellona, da tempo desideroso di andare a giocare lontano dalla Liga e dalla Catalogna dove non ha mai trovato terreno fertile per crescere e come giocatore e come uomo. Non solo la Fiorentina si è già presentata alle porte azulgrana ma anche diversi club inglesi che possono vantare un maggiore appeal internazionale e soprattutto una disponibilità economica che i gigliati non possono permettersi. Ma il destino del giocatore è ancora tutto da decifrare.

L'elemento di vantaggio sono i buoni rapporti tra i gigliati e i catalani che spesso hanno imbastito tavole rotonde e discorsi su giocatori, grazie all'intermediazione di  Fali Ramadani, l'uomo di fiducia dei Della Valle quando si tratta di dover discutere con i club spagnoli. Così, anche per Bartra si è intavolata una trattativa al momento semplicemente teorica, senza carte o dichiarazioni ufficiali ma che ha dimostrato il rinnovato interesse (c'era già la scorsa estate) del club toscano per il difensore.

Oggi, a dispetto dei soldi del Manchester United e del Tottenham, i rapporti con la Fiorentina sono ottimi. Purtroppo serviranno almeno 12 milioni di euro come base di partenza, su cui non iniziare a contrattare per non far scattare subito una vera e propria asta di mercato. Il braccio di ferro, però, vedrà un alleato in più per i viola, lo stesso Marc Bartra che strizza l'occhio alla Serie A. Il nostro campionato è visto come il terreno più fertile per crescere e maturare: a 25 anni è il momento di confermarsi all'altezza delle aspettative e uscire dal limbo del Barcellona. Senza bruciarsi subito, come potrebbe accadere in Inghilterra.

 
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