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La fidanzata di Mertens: “Napoli, città da vivere senza pregiudizi”

Kat Kerkhofs è la fidanzata di Dries Mertens, calciatore del Napoli. Nel suo blog julietsjourney.com parla di camorra, rifiuti tossici e puzza di spazzatura e poi ammette: “Avevamo dei pregiudizi, poi abbiamo cambiato idea e apprezzato la mentalità dei napoletani, orgogliosi e ospitali”.
A cura di Maurizio De Santis
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Kat Kerkhofs è la fidanzata di Dries Mertens, il belga mondiale (nell'attesa che arrivi anche l'amico Marouane Fellaini) esploso in azzurro. E, almeno per lei e il calciatore, mal s'addice il vecchio adagio ‘vedi Napoli e poi muori'. Sotto il Vesuvio l'ex Eindhoven ha trovato la sua consacrazione. Lei, sincera e per nulla ‘core ‘ngrato', ha imparato ad amare la città così com'è, nel bene e nel male: mille colori e carta sporca, croce e delizia, amore e odio, vita e morte, immobile, aspetta ‘a ciorta, un nuovo Masaniello che la riaccenda, t'accoglie e t'incanta al chiaro di luna, t'osanna, stritola d'affetto e poi t'ingoia nel ventre caldo dei vicoli. "Napoli è una città sottovalutata – scrive nel suo blog, julietsjourney.com, un diario di bordo scandito dai viaggi e dalla carriera del suo caro Dries -. Se ti lasci alle spalle il caos e la puzza della spazzatura puoi anche trascorrere momenti fantastici. Per i napoletani è normale, e da turisti dell'immondizia nemmeno ve ne accorgerete". Schietta, la bionda Kat fa autocritica quando parla della nuova dimora partenopea. "Avevamo dei pregiudizi, poi abbiamo cambiato idea e apprezzato la mentalità dei napoletani, orgogliosi e ospitali".

Parla della camorra, della promiscuità dei traffici indiscriminati, dei "rifiuti tossici, quelli che vengono smaltiti in maniera illegale" e di silenzi troppo duri da raccontare anche per chi a Napoli vive, la vive, la porta nel cuore e non la dimentica, la subisce, poi sorride di rimando e ci canticchia sopra perché, prima o poi, pure adda passa' ‘a nuttata. E dietro ogni angolo non c'è solo un pericolo da evitare ("occhio agli orologi preziosi e ai Quartieri Spagnoli di sera") ma un sogno da coltivare ("ogni città quartieri da evitare di notte ma Napoli è una città da visitare"). Poi aggiunge in tweet: "Mi dispiace che alcuni abbiano pensato che non amo Napoli come città, ma non sono brava in italiano, per questo motivo ho scritto in inglese e mi spiace se le mie parole verranno tradotte male…". Tranquilla, Kat, qua nessuno è fesso.

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