Ivan Jovic ha già punito la Lazio nel match di andata. Adesso vuole riprovarci nell'ultima gara del Girone che l'Eintracht guida in vetta senza problemi, a punteggio pieno: 15 punti in 5 partite. E con Jovic capocannoniere della competizione, con cinque reti, alcune di pregevolissima fattura come il pallonetto a Proto nel match contro i capitolini.

Un predestinato che ha faticato e sofferto per raggiungere l'attuale status di giovane talento che i migliori club vogliono in squadra. Perché il giovane Jovic, poco più che un ragazzino, per assecondare il proprio talento ha anche dormito intere notti sui sedili posteriori dell'auto di papà che guidava anche per 200 chilometri pur di fallo allenare.

Il Piccolo Falcao e il senso del gol

In patria è chiamato il ‘Piccolo Falcao‘ e lo stesso Jovic si definisce un attaccante dotato da uno spiccato "senso del gol che Dio mi ha dato da sempre". Parole ed epiteti che possono pesare come un macigno ma che per chi ha talento si trasformano in trampolini per superare le diverse prove che la vita, non solo calcistica, ti pone di fronte.

Il bomber più giovane di sempre

Che sia un predestinato lo dice il record personale stabilito dal primo gol ufficiale siglato nel più importante club nazionale, la Stella Rossa di Belgrado dove ha strappato il primato di gioventù (16 anni e 5 mesi) a un certo Dejan Stankovic, altra icona intoccabile del calcio serbo. Dopo un periodo cupo a Lisbona nel Benfica, tra le fila giovanili, dove si stava perdendo, Jovic ha rivisto la luce in Bundesliga, nell'Eintracht che lo ha rigenerato.

Quando sono partito per il Portogallo ero da solo, senza i miei genitori, senza la mia ragazza. Quando ho lasciato la Stella Rossa ho pianto per tre giorni

L'esplosione in Bundesliga

Da quando è approdato in Germania, Jovic ha dimostrato tutto il proprio valore di attaccante moderno, veloce, polivalente, con un fiuto del gol che lo sta ponendo tra i grandi bomber europei: al primo anno a Francoforte segna 9 reti, sforna 4 assist e vince la Coppa di Germania (in finale contro il Bayern) primo trofeo del club dopo 30 anni di nulla. Quest'anno ha già fatto meglio: 15 gol in tutte le competizioni, per 19 presenze totali: una macchina da gol.

La prossima sfida alla Lazio

Adesso, un nuovo test: l'ultima sfida della prima parte dell'Europa League, contro la Lazio, per confermare la propria vena sotto porta e regalare all'Eintracht l'ennesimo successo, provando a chiudere a punteggio pieno un girone già largamente dominato. Dai 200 chilometri in auto e le dormite sui sedili, alle platee europee tra i migliori talenti emergenti in attacco: la favola di Jovic è solo all'inizio.