Il Napoli con Ancelotti ha cambiato modulo. Nella quarta giornata di campionato i partenopei hanno abbandonato il 4-3-3 del ‘comandante’ Sarri e sono passati al 4-4-2, tanto caro, a inizio carriera, al tecnico emiliano. La transizione è andata a fasi alterne, perché dopo un avvio titubante gli azzurri hanno iniziato a carburare e pur ciccando qualche partita (vedi lo 0-0 con il Chievo) hanno trovato il ritmo giusto e hanno segnato parecchio. Quando è iniziato il 2019 però le cose sono un po’ cambiate per il Napoli, che ha continuato a praticare sempre un buon calcio, ma che ha fatto molta più fatica in zona gol. I motivi sono molteplici: a volte è mancata la fortuna, vedi legni in serie, altre volte è mancata incisività sotto porta degli avanti di Ancelotti, poco cattivi, un po’ è stata anche colpa del modulo, che è quello base e dunque è quello più leggibile per gli avversari. Ma dati alla mano il Napoli ha una media gol più alta, in campionato, quando non gioca Lorenzo Insigne.

La media gol del Napoli con Insigne

La squadra di Ancelotti ha segnato 52 gol in 28 partite di campionato, la media è di quasi due a partita (1,85). Lorenzo Insigne ha disputato 23 partite, ha realizzato 9 gol, 6 gli assist; il suo bilancio personale è positivo. Ma con il ‘Magnifico’ in campo il Napoli ha messo a segno 36 gol, la media con Insigne in campo è di 1,56.

La media gol del Napoli senza Insigne

Va da sé che la media gol del Napoli senza Insigne è molto più alta. Il capitano ha saltato 5 partite e in quelle partite complessivamente gli azzurri hanno realizzato 16 reti. La media gol del Napoli senza Insigne è di 3,20 a partita. Una media elevatissima. Nel dettaglio: Udinese-Napoli 0-3, Napoli-Bologna 3-2, Napoli-Lazio 2-1, Parma-Napoli 0-4, Napoli-Udinese 4-2.

I numeri di Insigne e il nuovo modulo del Napoli

Ora non si mette in dubbio il valore assoluto di Insigne, che è uno dei migliori giocatori. E soprattutto bisogna tener fede all’idea che i numeri non vanno solo snocciolati ma interpretati. Lorenzo Insigne a livello realizzativo è in linea con i suoi standard, ha segnato 9 gol in campionato, solo due volte ha fatto meglio (12 gol nel 2016 e 18 nel 2017) ma mancano dieci giornate al termine del campionato e può tranquillamente superare e non di poco la doppia cifra, ma forse è questo modulo che tende a penalizzare Insigne, che gioca si più vicino alla porta, ma così trova anche meno spazi per calciare a modo suo e per saltare l’uomo, soprattutto quando ci sono squadre arroccate è difficilissimo per lui fare tutto questo.