Andrea Fortunato è nel cuore di tutti gli appassionati di calcio che non possono dimenticare questo sfortunatissimo difensore della Juventus che morì a nemmeno 24 anni per colpa di una gravissima forma di leucemia nell’aprile del 1995. Il suo comune d’origine, Castellabate in provincia di Salerno, ha deciso di intitolargli una strada e lo farà esattamente nella frazione di Santa Maria, la zona in cui c’è il Museo del Calcio Andrea Fortunato, che raccoglie migliaia di cimeli sportivi.

Il 28 gennaio verrà intitolata una strada a Fortunato

Il sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli, ha parlato ufficialmente di questa iniziativa che è stata portata avanti dalla Fondazione Polito, che gestisce il Museo Fortunato, da tempo impegnata nella diffusione del Passaporto Ematico, cioè l’introduzioni anche degli esami ematici tra quelli previsti come obbligatori per ottenere l’idoneità sportiva in età giovanile: “Era giusto farlo per ciò che ha dato al nostro calcio e per i valori trasmessi durante la sua breve carriera”. La cerimonia di intitolazione (come spiegato dalla Gazzetta dello Sport) è in programma il 28 gennaio, ci saranno anche tanti ex calciatori e una delegazione della Salernitana.

Chi era Andrea Fortunato

Nato a Salerno nel luglio del 1971, inizia la sua attività da professionista con il Como, poi firma per il Genoa che gli fa fare esperienza con il Pisa, torna con i Grifoni disputa una buona stagione e convince la Juventus che lo prende nell’estate del 1993, pochi mesi dopo effettua pure l’esordio in Nazionale. In quegli anni viene paragonato a Cabrini, il Trap crede in lui e gli dà grande fiducia (35 partite e un gol nella stagione 1993-1994). Purtroppo gli viene diagnostica nel maggio del 1994 una terribile malattia. Andrea Fortunato lotta e combatte per quasi un anno intero, ma muore il 25 aprile del 1995.