Konoplyanka: “Il calcio in Spagna? All’inizio volevo buttarmi dal 5° piano”

Non è andato troppo per il sottile Yevhen Konoplyanka nel rivelare le tante difficoltà d’ambientamento a cui è andato incontro nei suoi primi tempi in Spagna. L’esterno offensivo ucraino è stato uno dei colpi di mercato del Siviglia nella scorsa estate: il classe ’89 è arrivato alla corte di Emery dal Dnipro, nonostante le tantissime richieste in Italia e in Premier. Di certo il duttile calciatore non si aspettava però di doversi confrontare con un campionato così difficile stando alle dichiarazioni rilasciate in patria: "All'inizio mi sarei buttato dal quinto piano: non riuscivo a fare niente”.
In particolare Konoplyanka ha dovuto fare i conti con il maggiore tatticismo del calcio spagnolo, che ovviamente comporta un notevole sforzo fisico a suo giudizio: “Qui ogni partita è come se fosse l'ultima, anche se giochi contro l'ultima in classifica. In Spagna non posso attaccare e poi rilassarmi. Devo tornare indietro e aiutare in fase difensiva. Devi comprarti un secondo cuore".

Smaltite però le fisiologiche difficoltà d’ambientamento Konoplyanka ha confermato di essere un giocatore all’altezza delle aspettative riposte nei suoi confronti ad inizio stagione. D’altronde i numeri parlano chiarissimo: 50 presenze, 8 gol e 9 assist per l’ucraino che spera di vincere l’Europa League con il Siviglia, dopo la sconfitta in finale della scorsa stagione con il Dnipro proprio ad opera degli andalusi. E il futuro? Sarà ancora a lungo in Spagna, con l’Inghilterra e le sue sirene dunque destinate ad attendere: “Qui sono tutti gentili e mi aiutano molto. La Premier? È un campionato che mi piace ma sono felice a Siviglia".
