"Se mi faccio male ancora una volta al piede mi ritiro". L'incubo di Kingsley Coman è terminato contro Werder Brema e Norimberga quando è tornato in campo dopo il grave infortunio al piede sinistro che lo aveva bloccato il 24 agosto scorso, per la seconda volta nel giro di un anno: rottura del legamento sindesmotico, in entrambe i casi era stato costretto all'operazione per la ricostruzione delle cartilagini così fragili della caviglia e a lunghi periodi di riabilitazione (77 giorni da febbraio a maggio, 86 giorni da fine agosto a dicembre). L'entrata da ‘macellaio' di Schulz dell'Hoffenheim ha rischiato di stroncargli definitivamente la carriera, per l'ex talento del Psg (che alla Juventus è stato solo una meteora) è stato un segnale chiaro: se a 22 anni avrà ulteriori complicazioni fisiche allora appenderà le scarpette al chiodo e si dedicherà ad altro.

Non accetterei di sottopormi a un terzo intervento operatorio – ha ammesso Coman in un'intervista a Telefoot – ne ho abbastanza. Se il mio piede non è fatto per questa vita, vuol dire che ne avrò un'altra, più anonima.

La cronaca degli infortuni di Kingsley Coman (fonte Transfermarkt)
in foto: La cronaca degli infortuni di Kingsley Coman (fonte Transfermarkt)

Coman è arrivato al Bayern Monaco nel 2015. Il club bavarese lo ha acquistato definitivamente dalla Juventus nel 2017 versando la seconda quota stabilita in occasione del prestito biennale (7 milioni) con diritto di riscatto fissato a 21 milioni di euro. Circa 30 milioni di euro: un investimento per un calciatore poco assistito dalla fortuna nella sua esperienza in Germania a giudicare dalla storia degli infortuni.

E' stato un anno molto difficile – ha aggiunto Coman -, quando mi sono fatto male ho sentito il mondo che mi crollava addosso. Spero di non ritrovarmi più in una situazione del genere perché non lo sopporterei. E se dovesse succedere per me significherebbe una sola cosa: che non sono fatto per giocare a questo livello e forse è meglio cambiare vita.