Juventus verso il derby, Allegri: “Non mi sento in bilico”

Massimiliano Allegri alza la voce. Il tecnico bianconero è nel mirino dei contestatori dopo la partenza a rilento della Juventus, attualmente dodicesima in campionato e staccata di undici punti dalla vetta. I trionfi dello scorso anno, con Scudetto e Coppa Italia vinti ed una finale di Champions League disputata, sembrano ormai già alle spalle e nonostante si tratti di traguardi mai raggiunti neppure durante l'era Conte, sembrano ormai già tutti dimenticati.
Il tecnico bianconero lo sa: la piazza è in subbuglio, la gestione di alcuni giovani (Dybala, Zaza) non è semplicissima, il malumore cresce ed i risultati continuano a non arrivare. Domani c'è il derby contro il Torino, che per la prima volta dal 1993 si giocherà a ruoli invertiti: granata avanti, bianconeri indietro. Perdere, o comunque non vincere, vorrebbe dire aprire di fatto una vera e propria resa dei conti in casa Juventus. Ecco perché all'appuntamento Allegri vuole arrivarci bene, caricando la squadra e soprattutto ricordandole le proprie responsabilità.
"Nel derby non ci sono favoriti, nelle ultime due sfide si sono viste gare combattute e domani sarà la stessa cosa", ha spiegato in conferenza stampa il tecnico bianconero, "noi partiremo dalle nostre certezze, quelle ottenute nelle gare giocate finora ma precedenti a quella giocata col Sassuolo. Quella sconfitta è stata inaspettata da tutti". Insomma, ci saranno scelte importanti e, oltre a Chiellini squalificato dopo l'espulsione di Reggio Emilia, nessuno avrà il posto in campo assicurato.
"Ma non mi sento in bilico. Nella mia testa questo pensiero non c'è, sebbene sappia che se non arrivano i risultati è sempre il tecnico a pagare. La regola del calcio è questa, se vinci sei uno bravo, se perdi sei una testa di c****", ha aggiunto ancora il tecnico toscano. "Adesso però dobbiamo lavorare meglio di quanto stiamo facendo, anche nei momenti difficili si deve scendere in campo con l'intelligenza. Ma non c'è nulla", sottolinea ancora Allegri, "da ricompattare all'interno dello spogliatoio". Insomma, in casa Juventus è giunto il momento di iniziare a fare sul serio.