Al termine dell'amichevole di Villar Perosa ai microfoni di Sky ha parlato Fabio Paratici, il d.s. della Juventus, che ha fatto il punto sul mercato. L'ex braccio destro di Marotta ha parlato della lista Champions, ha spiegato cosa voleva dire Sarri quando ha parlato di esuberi e ha detto che quest'anno saranno meno i calciatori che la Juventus metterà in lista:

Le parole di Sarri? Come prima cosa voglio precisare che quei giocatori che vengono dati per partenti non sono calciatori in esubero logicamente c'è una lista dove né io né Sarri possiamo incidere, ed è quella della Champions. Questa ci consente di iscrivere 21 giocatori più i local player. A questo giro di giocatori cresciuti nel nostro vivaio ne abbiamo solo uno, non due o tre come gli anni passati. Ma il numero dei nostri giocatori è rimasto invariato, ovvero 24. Gli altri anni usciva solo un giocatore dalla lista, quest'anno ne resteranno fuori di più.

Le parole su Dybala

Paratici ovviamente ha detto che qualcuno andrà via, ma non ha voluto fare nomi, anche se Rugani e Mandzukic sono indiziati alle cessione, come Higuain. In bilico invece Dybala, che ha rifiutato Tottenham e Manchester United e attende l'offerta del Paris Saint Germain:

Alcuni giocatori andranno via. Dybala? È un grande giocatore della Juve, è il nostro numero 10, poi è chiaro che ci sono degli interessi e delle offerte. Ma non c'è un giocatore più vicino o più lontano dalla Juve in questo momento. Rugani e Mandzukic? Non ci sono giocatori vicini alla cessione. Abbiamo una rosa di grande livello e ci sono giocatori da rispettare anche sotto il profilo umano.

Paratici e Icardi

Il dirigente juventino non ha voluto parlare invece di Mauro Icardi, l'attaccante fuori dal progetto dell'Inter di Conte che da tempo viene dato a un passo dalla Juventus, anche se nelle ultime ore si registrano anche delle offerte per l'argentino da parte della Roma e del Napoli:

Icardi? È un giocatore dell'Inter, noi parliamo dei nostri perché abbiamo dei grandi attaccanti e siamo contenti dei giocatori che abbiamo.