Juventus, Pirlo: “Quelle di Berlino non erano lacrime di addio”
Le immagini delle lacrime di Andrea Pirlo al termine di Juventus-Barcellona hanno fatto il giro del mondo. Il centrocampista subito dopo il fischio finale della finale di Champions che ha sancito il successo dei catalani per 3-1 sui bianconeri, non ha retto all'emozione abbandonandosi ad un pianto a dirotto. I compagni in campo e i tifosi sugli spalti si sono subito stretti intorno a quello che è stato uno dei maggiori protagonisti della rinascita bianconera degli ultimi anni. Gli addetti ai lavori però hanno visto in quelle lacrime, anche la tristezza per un congedo ormai imminente, con Pirlo destinato a lasciare la Juve per volare oltre oceano per quella che potrebbe essere l'ultima avventura professionale della sua carriera. Ogni decisione sul futuro però può attendere: l'esperto centrocampista che proprio in quel di Berlino sollevò nel 2006 la Coppa del Mondo è tornato a parlare, per fare chiarezza sul suo sfogo dopo Juve-Barça. Direttamente da Coverciano infatti, subito dopo l'arrivo nel ritiro della sua Nazionale, Pirlo ha rivelato: "Le mie lacrime per l'addio alla Juve? No, erano le lacrime per una sconfitta in finale di Champions League, un qualcosa che non so se mi ricapiterà: è normale che ci fosse delusione".
Per ora quindi non ci sono certezze sull'addio del centrocampista bianconero. Quest'ultimo aveva annunciato che in caso di vittoria della Champions avrebbe potuto considerare chiuso il ciclo alla Juve. La sconfitta di Berlino però potrebbe aver fatto cambiare idea ad un calciatore che, potrebbe decidere di rimanere per provare a guidare la formazione di Allegri verso la conquista del 5° titolo consecutivo in campionato, e magari per tentare un nuovo exploit nella massima competizione europea.
