Si continua a parlare del Var e dell'utilizzo della moviola in campo in Atalanta-Juventus. Gli episodi del match dell'Atleti Azzurri d'Italia valutati con l'ausilio della tecnologia hanno fatto molto discutere e non solo. Il Giudice sportivo ha infatti punito Fabio Paratici, coordinatore dell'area tecnica e direttore sportivo della Juventus, per aver insultato il Var subito dopo il fischio finale del posticipo della 7a giornata di Serie A

Paratici inibito per gli insulti al Var dopo Atalanta-Juve.

Come si legge nel report del giudice sportivo per le sanzioni della 7a giornata di Serie A dunque, Fabio Paratici è stato punito con l'inibizione fino al 15 ottobre e una multa di 20mila euro "per avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, proferito espressioni gravemente ingiuriose e insultanti nei confronti del VAR".

La rabbia di Paratici per il gol annullato a Mandzukic con il Var.

A far perdere la pazienza al dirigente della Juventus, è stato in particolare l'episodio del gol del momentaneo 3-1 annullato a Mario Mandzukic. Un dietrofront legato al ricorso al Var da parte del direttore di gara che ha deciso di non concedere la rete ai bianconeri per una gomitata di Lichtsteiner a Gomez di 16 secondi prima. Un episodio che ha dato il via ad una serie di polemiche nel post-partita.

Allegri contro il Var.

Il primo ad esprimersi contro il Var e soprattutto contro le modalità del suo utilizzo è stato l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri. Per quest'ultimo infatti, con questo andazzo quando ci saranno più avanti degli scontri diretti, si rischia di perdere molto tempo nella valutazione tecnologica dei presunti errori.

I verdetti del giudice sportivo dopo la 7a giornata.

Oltre a Paratici, il Giudice sportivo ha punito con un turno di squalifica i calciatori Barreto (Sampdoria), Calhanoglu (Milan), Zuculini (Verona). Un turno di squalifica anche per la Curva Nord della Lazio "letta la relazione dei collaboratori della Procura federale nella quale, tra l'altro, si riferisce che i sostenitori della societa' Lazio, assiepati nel settore "Curva Nord", nel numero di circa 2000 (rispetto a n. 5449 occupanti), si rendevano responsabili, al 31° del primo tempo ed al 33° del secondo tempo, di cori espressione di discriminazione razziale, durati alcuni secondi, nei confronti, rispettivamente, dei calciatori del Sassuolo Adjapong Claud e Duncan Alfred".