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Juventus-Napoli, il testa a testa che ha impreziosito la stagione 2012/2013 (FOTO/VIDEO)

Un testa a testa intrigante che ha impreziosito la stagione 2012/2013 del calcio italiano.
A cura di Marco Beltrami
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Chiellini Cavani

Partite intense e al limite dell’agonismo sportivo, duelli in campo e a distanza tra le due tifoserie, provocazioni ma anche complimenti reciproci a mezzo stampa. Tutto questo e molto di più, è stato il testa a testa tra Juventus e Napoli. Un dualismo d’altri tempi che ha impreziosito la stagione 2012/2013 del calcio italiano regalando emozioni, spettacolo e anche quella dose di polemiche che ha gettato ulteriore benzina sul fuoco della rivalità delle due squadre.

Spettacolo e polemiche a Pechino – Una stagione inaugurata con il botto nella afosa Pechino ,quando i campioni d’Italia bianconeri hanno affrontato gli azzurri, vincitori della Coppa Italia, per la Supercoppa. Un match dal sapore particolare dopo che le due formazioni si erano date battaglia pochi mesi prima proprio nella finale romana della Tim Cup. In terra cinese ci son voluti i tempi supplementari per decretare chi dovesse alzare il primo titolo stagionale. La squadra di Conte due volte in svantaggio grazie a Cavani e Pandev, ha riagguantato il pareggio con Asamoah e con un calcio di rigore trasformato da Vidal. Allo scadere dei tempi regolamentari però il match si è infiammato con l’espulsione di Pandev per frasi ingiuriose al guardalinee, quella di Zuniga per doppio giallo e quella di Mazzarri per proteste. Scelte che hanno spianato la strada agli ospiti: nel primo extra-time, l’autogol di Maggio e il poker di Vucinic hanno chiuso i giochi regalando però un postpartita infuocato: gli azzurri non hanno preso parte alla premiazione per protestare contro l’arbitraggio e scatenando polemiche a non finire sull’asse Torino-Napoli.

La Juve vola nel segno di Caceres e Pogba – Un avvio di stagione pirotecnico insomma che rende ulteriormente interessante il nuovo incrocio tra le due formazioni, ad ottobre in Serie A. Le due formazioni si sono affrontate allo Juventus Stadium appaiate in vetta alla classifica e con nella mente la sfida di Pechino. Match teso, vibrante e molto fisico, ma all’insegna del fair play. Cavani ha messo subito i brividi ai bianconeri colpendo l’incrocio dei pali su calcio di punizione, con la Juve che ha risposto con un rigore in movimento fallito da Giovinco. A decidere la gara però sono stati i cambi di Conte. Negli ultimi dieci minuti prima Caceres, subentrato a Vidal, ha battuto di testa De Sanctis approfittando di una dormita difensiva azzurra, e poi Pogba si è presentato al suo pubblico con un gran tiro da fuori che non ha lasciato scampo al portiere avversari.  2 a 0 per i bianconeri e + 3 sul Napoli. Nota stonata gli incidenti sugli spalti con le intemperanze dei tifosi ospiti e i cori razzisti di quelli di casa.

Il pareggio al San Paolo spiana la strada ai bianconeri – Nel prosieguo del campionato gli azzurri, complice un avvio di 2013 tutt’altro che esaltante, hanno perso terreno dai bianconeri che si sono portati sul più 6 in graduatoria. Ecco perché lo scontro diretto del 1 marzo ha avuto il sapore dell’ultima occasione per gli uomini di Mazzarri per riavvicinarsi alla vetta. Nonostante un San Paolo da applausi e il piglio volenteroso di Cavani e company, il match si è chiuso in parità grazie alle reti siglate nel primo tempo da Chiellini e Inler. Un festival delle occasioni sciupate per entrambe le squadre con Vucinic che ha fallito in due occasioni il raddoppio e Dzemaili che nella ripresa ha sciupato una clamorosa occasione per portare in vantaggio i partenopei. Uomini copertina del match Cavani e Chiellini protagonisti di un duello d’altri tempi con tanto di colpi proibiti e abbracci a fine gara. Il risultato dello scontro diretto ha spianato la strada verso il titolo ai bianconeri che da lì in poi hanno allungato ancora sugli avversari legittimando la loro superiorità. Nel frattempo la sfida si è riproposta  tra le rappresentative Primavera delle due squadre con un esito che ha sorriso ancora ai bianconeri capaci di vincere la Coppa Italia di categoria espugnando un San Paolo come sempre vestito a festa.

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