Juventus-Napoli 3-0, Conte: “Tutti ci criticano, ma siamo sempre lassù”

Dopo un'ora e mezza di silenzio, Antonio Conte racconta la sua Juventus-Napoli. Colpa di un summit di fine partita con Andrea Agnelli sulle strategie societarie e sul mercato tra voci, rumors e gossip. Ma ai microfoni il tecnico leccese non risparmia gioia, ironia e frecciatine a colleghi e ad una stampa che punzecchia sempre i bianconeri anche nel momento della vittoria, di una vittoria che rilancia la Juventus dietro alla Roma capolista, da oggi meno irraggiungibile e solo ad un punto di vantaggio. "Il mio rapporto con la dirigenza è perfetto, tutto avviene alla luce del sole. Le domande sul fuorigioco di Llorente? Mi aspettavo di meglio…"
Le critiche rispedite al mittente – Inzia con gli elogi all'avversario di turno, Antonio Conte. Quel Napoli che ha dovuto cedere l'onore delle armi allo JStadium di fronte ad una Juventus forte e determinata. "Il Napoli è fortissimo, ha dei valori tecnici altissimi e il secondo posto dell'anno scorso lo dimostra. Il gol in fuorigioco di Llorente? Parliamo di 21 centimetri, non si può giudicare, non è corretto doverlo commentare se sia stato un errore determinante o meno. Posso dire che nei primissimi minuti potevamo stare sul 2-0, Reina è stato il migliore in campo. Potrei rispondere a domande migliori sulla qualità della nostra vittoria contro una buona squadra. Io credo che la Juventus abbia una rosa fortissima e una ottima organizzazione di gioco. Abbiamo vinto sul campo in tutto per tutto sia a livello strategico che a livello qualitativo. I ragazzi hanno fatto tutto ciò che avevo chiesto loro durante la settimana. Sul bel gioco noi abbiamo costruito le nostre fortune".
Frecciatine a Benitez – Continuare a vincere è sempre più complicato, Conte lo sa ma sa anche che le critiche e le illazioni rendono il gruppo sempre più coeso e compatto: "Quest'anno è molto difficile per noi perchè tutti ci mettono d'avanti e si mettono dietro. E' inutile continuare a dire che siamo noi i favoriti. Che si prendano un po' di responsabilità anche gli altri allenatori. Quest'anno chi non vince ha fallito. Non ci sono alibi. Sia chiaro. Giustamente si parla oggi benissimo di altre squadre e un po' meno della Juventus. Anche l'anno scorso di questi tempi si facevano queste critiche. Poi però abbiamo vinto lo scudetto. E quest'anno siamo ancora lassù, sempre e comunque. E' dura, per noi come per gli altri. E quest'anno è ancora più dura"