C'è chi dice che la clamorosa trattativa che ha portato Cristiano Ronaldo alla Juventus, sia cominciata proprio nella notte del 3 aprile del 2018 dopo quella fantastica rovesciata vincente che il portoghese mise in mostra allo Stadium. Gli applausi che lo stadio bianconero riservò all'allora attaccante del Real Madrid, influirono sulla scelta di CR7 di trasferirsi in Italia. "Non dimenticherò mai quel momento – spiegò quella sera Cristiano Ronaldo – specialmente la risposta dello stadio. La Juventus mi è sempre piaciuta, sin da bambino. Certi applausi ti rimangono nel cuore".

A confermare che la trattativa per portare il giocatore in Italia partì proprio in occasione di quel Juventus-Real Madrid, è sceso in campo anche l'agente del cinque volte Pallone d'Oro: "A margine di quella gara di Champions a Torino, c'è stato il primo incontro con i dirigenti bianconeri – ha spiegato Jorge Mendes – al quale sono seguiti alcuni contatti telefonici che hanno poi reso fattibile l'operazione".

La gara con l'Ajax e il suo infortunio

Il primo anniversario della rovesciata di CR7, premiato dall'Uefa come il miglior gol della passata edizione, non può però essere festeggiato nel migliore dei modi. Il giocatore di Massimiliano Allegri è infatti ancora alle prese con il recupero dall'infortunio, e non sa se potrà essere in campo per la prima partita dei quarti di finale di Champions League contro l'Ajax.

Difficile, se non impossibile, vedere però il fenomeno di Funchal in campo ad Amsterdam. Secondo Tuttosport, le possibilità che Cristiano Ronaldo riesca a scendere sul terreno di gioco della Johan Cruyff Arena superano di pochissimo il 50%. A decidere l'eventuale suo impiego saranno Massimiliano Allegri e lo staff medico, non prima di aver parlato con lo stesso attaccante che, come dichiara da giorni, non vorrebbe mancare a questo impegno europeo.