L'Ajax ha lasciato il segno all'interno della Juventus. Non solo sul campo e nelle statistiche, eliminando la Juventus dalla corsa Champions League, Coppa che ha laureato il Liverpool campione d'Europa dopo il derby in finale contro il Tottenham. Le cicatrici sono sotto pelle, nel morale e nell'autostima di un gruppo che credeva di avere le carte giuste per proseguire fino alla fine nella competizione.

A sostenerlo non è un giocatore a caso ma uno che alla vittoria dà del tu, Blaise Matuidi, campione del Mondo con la nazionale francese negli ultimi mondiali giocati in Russia. Proprio il centrocampista bianconero ha ricordato il momento più buio della stagione, quando contro l'Ajax la Juventus ha pagato pegno venendo esclusa da una formazione di ragazzini, subito dopo l'impresa contro l'Atletico.

La delusione cocente contro l'Ajax

La ricostruzione di Matuidi non ricerca alibi particolari ma esprime tutta la rabbia e la frustrazione di un gruppo che insieme ad Allegri pensava che  il più fosse stato compiuto proprio con il ribaltone allo JStadium grazie alla tripletta di Cristiano Ronaldo ai Colchoneros: "Dopo la gara di ritorno contro l'Atletico Madrid pensavo che saremmo arrivati in fondo e invece l'eliminazione è stato un momento buio. Ci sono mancati alcuni giocatori infortunati come Chiellini".

La voglia di Ronaldo, il riscatto della Juventus

Per Matuidi una scossa che ha svegliato la Juventus dal sogno Champions, rimasto una chimera per l'ennesima volta. Una conferma internazionale rimandata, mentre in campo nazionale i bianconeri hanno confermato di essere la prima forza in assoluto, con l'ottavo tricolore consecutivo. Un viatico perfetto anche per la prima stagione in assoluto di Cristiano Ronaldo: "Ho giocato quasi tutte le partite in un club importante come questo, qualcosa vuole dire. E abbiamo confermato il titolo di campioni d'Italia. Rolando? Ha voglia di arrivare sempre più in alto nonostante abbia vinto tutto, Cristiano lavora ancor più di Ibrahimovic"