L'uscita dal campo di Bergamo e la paura di un infortunio serio: Giorgio Chiellini – e la Juventus – sta vivendo momenti particolarmente intensi perché il rischio concreto è che non possa tornare a disposizione in tempo per la prima partita degli ottavi di Champions League contro l'Atletico Madrid. Una tegola pesantissima per Allegri che già ha dovuto rinunciare a Leonardo Bonucci e, con Benatia partito per il Qatar e il rientro alla base di Caceres e Rugani e Barazagli in rosa si ritrova con gli uomini contati.

Il difensore bianconero dopo lo stop di mercoledì sera in Coppa Italia, proverà a tornare a disposizione per l'andata degli ottavi di finale di Champions League al Wanda Metropolitano di Madrid. Una missione possibile ma delicatissima perché bisognerà verificarne anche le reali condizioni fisiche per scendere in campo e rendere al massimo.

Gli esami strumentali e i tempi di recupero

Al momento però, non si può dire nulla di più sulle condizioni e i tempi di recupero del difensore bianconero. Solamente nella giornata di venerdì Chiellini si potrà sottoporre agli esami che dovranno verificare la reale entità dell'infortunio al polpaccio destro rimediato contro l'Atalanta: serve infatti aspettare dalle 24 alle 36 ore prima di poter dare una diagnosi che possa fornire dati esatti.

Perché Chiellini può esserci contro l'Atletico

L'entità del problema muscolare di Chiellini non è stata ancora verificata al centro bianconero J-Medical con gli appositi esami strumentali ma dalle prime sensazioni filtra ottimismo. Si tratterebbe di un'elongazione muscolare, confermando così le sensazioni positive espresse da Massimiliano Allegri. Ritorno in campo? Tra i 10 e i 15 giorni. La deadline è caratterizzata dalla partita del 20 febbraio, quella contro l'Atletico Madrid al Wanda Metropolitano nell'andata degli ottavi di finale di Champions League.