Monsieur Gigi non ha dimenticato. E quando ieri pomeriggio l'arbitro ha fischiato la fine della gara contro la Fiorentina anche lui ha esultato per il compimento dell'impresa fatta dalla ‘sua' Juventus. Ottavo scudetto consecutivo, un filotto incredibile, pazzesco, che resterà scolpito nella storia del calcio italiano. Ci sarà mai qualcun altro in grado di eguagliare quanto realizzato dai bianconeri in questi anni? Forse la domanda più giusta da porsi è un'altra: chi riuscirà a spezzare il dominio assoluto della ‘vecchia signora'?

Solo il Napoli di Maurizio Sarri ci ha provato ed è arrivato molto vicino: il gol segnato a Torino da Koulibaly a tempo scaduto sembrò riaprire il discorso scudetto, una settimana dopo la sconfitta dei partenopei a Firenze chiuse i conti. In quella Juventus c'era Buffon tra i pali, fu l'ultimo anno prima di trasferirsi a Parigi e iniziare una nuova avventura a 40 anni perché quando sei giovane dentro, il fisico regge e le motivazioni sono alte quel che c'è scritto sulla carta d'identità conta fino a un certo punto.

8 anni di sudore, determinazione, attenzione ai dettagli, passione=8 anni sul tetto d'Italia – si legge nel messaggio di Buffon -. Andate oltre ogni amarezza, ragazzi. E festeggiate, perché state continuando a scrivere una storia fantastica!

Ne ha conquistati sette di fila con la maglia della Juve, nel periodo compreso dal 2012 al 2018. E così anche l'ottavo lo sente anche un po' suo. E per questo l'ex numero uno bianconero e della Nazionale ha dedicato ai compagni di squadra e al club un messaggio d'incoraggiamento e di plauso per quanto ottenuto, che non può essere rovinato dall'amarezza per l'eliminazione dalla Champions per mano dell'Ajax. Quel ‘ci rifaremo l'anno prossimo' non è solo un tormentone ma la promessa di CR7 che non è mai stanco di vincere.