Mancava soltanto un punto alla Juventus, alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, per celebrare la conquista dell’ottavo scudetto di fila dei bianconeri e così è stato, anzi, ne sono arrivati tre. All’Allianz Stadium è finita con il punteggio di 2-1 in favore della squadra di Allegri in virtù dei gol di Alex Sandro e un autogol di Pezzella. Di Milenkovic il gol dell'iniziaòe vantaggio della Fiorentina. Con l’eliminazione dalla Champions ancora viva nell’anima di quei tifosi, di quello stadio che solo qualche giorno fa è stato teatro di speranze iniziali rese vane poi da quel colpo di testa di De Ligt, i campioni d’Italia avevano il dovere di riscattarsi. La Juventus aveva il dovere di celebrare questo tricolore in un campionato dominato in lungo e in largo dalla Vecchia Signora.

Allegri ha schierato tutti i big, ovviamente, nell’11 di partenza lasciando Kean in panchina e schierando Cuadrado, Ronaldo e Bernardeschi nel tridente iniziale nel 4-3-3 bianconero. Montella invece non rinuncia a Veretout a centrocampo (alla vigilia sembrava destinato alla panchina) affidando a Muriel e Simeone le chiavi dell’attacco viola nel 4-4-2 iniziale. Tra i migliori in campo sicuramente Cristiano Ronaldo autore di una prestazione decisiva al pari di Chiesa e Cuadrado. Male invece Simeone flop assoluto di questo match. Vediamo nel dettaglio le pagelle commentate di Juventus-Fiorentina.

Ronaldo Re Mida: un tocco che vale lo scudetto

La leggenda narra che il Re Mida fosse molto celebre nella cultura occidentale per il suo proverbiale tocco d'oro. Proprio come successo all'Allianz Stadium quando ad inizio ripresa, Cristiano Ronaldo, spostato lungo la fascia destra, ha deciso di fare tutto da solo e di vincere la partita. Lanciato da Cancelo infatti, CR7 ha prima, con uno stop a seguire, portato la palla a ridosso dell'area di rigore per poi mettere in mezzo, forte trovando il ‘tocco vincente di Pezzella' che con un clamoroso autogol regala ai bianconeri la rete del 2-1.

Per Ronaldo non è stata infatti una partita semplice. Tallonato da Ceccherini fin dai primi minuti di gioco, il portoghese ha dimostrato di non temere le marcature di sapersi liberare ed essere decisivo anche in pochi secondi. L'emblema di una stagione che da parte sua, si può dire essere stata davvero esaltante nel suo primo anno in Italia. L'accento sullo scudetto è il suo.

Milenkovic non ha lasciato spazi a uno stanco Matuidi

Non c’è stato soltanto il gol che ha sbloccato nell’alta votazione che abbiamo conferito a Milenkovic. Già, perchè il terzino destro viola, oltre ad essere lesto nel riuscire a mettere in porta il gol del momentaneo 0-1 per la Fiorentina, è stato anche capace di tenere a bada Matuidi, solitamente l’arma in più di Allegri tra centrocampo e attacco.

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Il francese aveva il compito di raccordo fra i due reparti, ma è stato sempre costretto a riproporre il giro palla e non affondare su quella fascia, per via proprio dell’ottimo appostamento di Milenkovic che ha concesso pochissime sbavature non lasciando neanche quasi mai metri importanti ad Alex Sandro, il cui gol del pari è arrivato infatti sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Cuadrado è una furia, Hancko non lo contiene quasi mai

I tifosi della Juventus si saranno detti più volte, durante la gara, quanto sia mancato Cuadrado in questa stagione, soprattutto in Champions. Esterno d’attacco nel tridente con Ronaldo e Bernardeschi, il colombiano non ha fatto altro che puntare l’uomo, caratteristica questa che piace tantissimo ad Allegri che ha fatto dell’ex viola uno dei preferiti dal tecnico livornese. Rapidità, cambio di passo, tutte cose che neanche Douglas Costa, sempre per infortunio è riuscito a dargli in stagione. Non ha ancora 90′ nella gambe ma la prova è davvero esemplare.

I tocchi di palla di Cuadrado (in rosso) e Hancko (in blu) (Whoscored)
in foto: I tocchi di palla di Cuadrado (in rosso) e Hancko (in blu) (Whoscored)

L’importanza di Cuadrado è stata proprio quella di far salire la squadra, farla rifiatare e creare imprevedibilità nella difesa viola. Ha messo davvero molto in difficoltà Hancko, schierato lì da Montella proprio perchè doveva presidiare l’out mancino senza scendere mai sugli esterni. Ma il giovane difensore era in difficoltà e quando con Cuadrado scendeva anche Cancelo, erano guai seri.

Chiesa scatenato, Emre Can in difficoltà con lui

Un palo, almeno altre due tre occasioni importanti e quella traversa nel primo tempo che ancora sta tremendo. Parlare di partita azzeccata da parte di Chiesa, sembra davvero riduttivo.

I numeri della partita di Chiesa (Sofascore)
in foto: I numeri della partita di Chiesa (Sofascore)

Già, perchè Federico è stato impegnato una stagione intera a portarsi sul gruppone una squadra che sia con Pioli che oggi con Montella, ha dimostrato di fidarsi ciecamente di lui affidandogli quasi tutte le palle. Il fine ultimo del gioco viola, era quasi sempre quello di dare palla a Chiesa che ha capito anche dove mettere in difficoltà la Juve: per vie centrali.

La colpa maggiore, se vogliamo, con Pjanic addetto alla costruzione, era di Emre Can che troppo spesso si lanciava in sortite offensive solitarie che lasciavano scoperta quella zona di campo occupata puntualmente poi dall’esterno d’attacco viola. Davvero pazzesca la sua gara in quella stadio che l’ha visto esordire in Serie A e che potrebbe vederlo ancora per tanto tempo, magari già dall’anno prossimo. Paratici è pronto all’assalto.

Simeone mai entrato in partita

Se non fosse per quel gol annullato che certifica la sua buona attitudine nel farsi trovare spesso nel posto giusto al momento giusto, gli avremmo dato un voto in meno, ma ciò non toglie che la gara di Simeone sia stata davvero deludente. L'argentino è sembrato quasi un pesce fuor d'acqua nelle azioni d'attacco della Fiorentina e neanche l'ingresso di Muriel gli ha dato una spinta in più per rendersi pericoloso dalle parti di Szczesny.

Con Chiesa sembrava essere cominciata una gara importante da parte dei due ma anche quel pallone sbagliato e consegnato nei piedi di Bonucci nel primo tempo, con Federico tutto solo sul secondo palo, ha dato nuovamente l'impressione che la svolta del Cholito è ancora lontana. Nel finale si sveglia con un assist buono per Dabo sul cui tiro però è stato bravissimo Szczesny.

Tabellino e voti

Lo schieramento in campo delle due squadre (Sofascore)
in foto: Lo schieramento in campo delle due squadre (Sofascore)

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny 5,5; Cancelo 5,5, Bonucci 6,5, Rugani 5,5, Alex Sandro 6,5; Emre Can 5,5, Pjanic 6 (65′ Bentancur 6), Matuidi 5,5; Cuadrado 6,5 (87′ De Sciglio sv), Ronaldo 7, Bernardeschi 6,5 (74′ Kean 6).

FIORENTINA (4-3-1-2): Lafont 6; Milenkovic 6,5, Pezzella 6, Ceccherini 6, Hancko 5; Benassi 5,5 (73′ Gerson 5,5), Veretout 5, Dabo 6; Chiesa 7 (66′ Muriel 6,5), Mirallas 5 (80′ Edimilson sv); Simeone 5. ​