Una Juventus senza la sua Joya potrebbe verificarsi con il mercato estivo, quando il club inizierà ad ufficializzare le proprie scelte, con cessioni e acquisti. Non prima di aver trovato il nuovo allenatore, al posto di Max Allegri. Tra i tanti in dubbio c'è anche l'argentino, neo di convocazione per la Copa America, Paulo Dybala. Un campione che quest'anno ha vissuto una stagione difficile a livello personale riuscendo a contribuire meno rispetto al passato.

Tante le voci che lo vorrebbero in partenza da Torino, alcune delle quali lo trasferirebbero anche in nerazzurro, all'Inter. La verità però l'ha raccontata lo stesso Dybala intervenendo a un evento promozionale a Milano: lui vuole restare ancora ma sarà la società a decidere e a comunicarglielo.

Futuro incerto

L'ultimo anno in bianconero non è stato dei migliori per Dybala. La Joya ha faticato nella gestione Allegri a ritagliarsi con regolarità un posto in attacco e quando il tecnico ha individuato in Mandzukic il compagno ideale per Cristiano Ronaldo, è spesso arrivata la panchina e un utilizzo ad intermittenza: "Forse non è stata una stagione come le altre, ma tanti obiettivi a livello di gruppo li abbiamo raggiunti e questa e' la cosa piu' importante".

Deciderà la Juventus

Sul futuro, Dybala ha già spiegato che ha parlato con la società: tutti sanno tutto, ma è ancora presto per poter decidere: "Ho parlato con Paratici, sa quello che penso e che voglio fare l'anno prossimo, continuare a giocare nella Juventus. Come tutti sanno non dipende da me, la Juve deve fare le sue scelte, ma sanno che io voglio restare qui. Le voci sull'Inter? Ho molto rispetto per questa maglia e per i tifosi della Juve e non parlerò di altre squadre"

Tra Allegri, Ronaldo e Messi

Il futuro di Dybala è legato anche alla nomina del nuovo allenatore: "Non so chi arriverà, speriamo che sia uno bravo per poter vincere tutto. La cosa più importante è sempre vincere come dice la società e come dicono i miei compagni. Giocare con Cr7? Una bellissima esperienza, come dico sempre ho la fortuna di giocare con i due migliori fenomeni della storia del calcio: lui qui e Messi in Nazionale".