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Juventus, Conte: “Noi sempre soli contro tutti”

Il tecnico bianconero si sfoga: “Irrilevante parlare ora del mio futuro”
A cura di Giuseppe Cozzolino
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A sorpresa, Antonio Conte torna a parlare in conferenza stampa: non accadeva dallo scorso 17 gennaio, ma oggi il mister salentino si è presentato regolarmente davanti ai microfoni, alla vigilia della delicatissima sfida del Friuli di Udine e con la Roma pericolosamente a -5 dai bianconeri. "Che non avessimo vinto ancora lo scudetto lo avevo già detto in passato, anche quando c'era chi diceva che il campionato era finito. Ho sempre saputo che saremmo arrivati al termine della stagione facendo un testa a testa con la Roma, e le scelte che ho fatto finora per arrivare a questo punto sono state giuste. Adesso abbiamo cinque punti di vantaggio ed una gara da giocare domani, oltre alle semifinali di Europa League contro il Benfica".

L'allenatore pugliese, tracciato quindi il bilancio della stagione, per la verità non proprio esaltante se si considera l'eliminazione dalla Champions in un girone piuttosto abbordabile ed un'eliminazione dalla Coppa Italia che ha compromesso il conseguimento della Stella d'Argento (riservato a chi vince dieci coppe: Juventus e Roma sono a quota nove), passa poi ad analizzare l'immediato futuro. "Giocheremo domani sera, poi di nuovo sabato, ed in mezzo c'è la Nazionale: è un'annata piuttosto stressante dal punto di vista psicologico, anche se esaltante. La Roma ha chiesto all'Udinese di fare la partita della vita, ma non ce n'era bisogno: chi ci affronta fa sempre la partita della vita, per noi è normale amministrazione".

Lanciato il sasso, Antonio Conte lancia poi direttamente la stoccata: "Avevo deciso di smettere di parlare perché temevo di non aver abbastanza voce per finire il campionato. So bene cosa rappresenta la Juventus in Italia e non c'è bisogno di ripeterlo: noi siamo sempre da soli contro tutti, ed è una cosa sistematica, mentre per la Roma è un fatto sporadico. Siamo stati bravi finora ad andare avanti, è un'esperienza per tutti, che ci fa capire come affrontare in futuro tutto questo di nuovo. Ad ogni modo, il mio futuro non dipende da queste ultime partite, è una cosa irrilevante ad oggi: dobbiamo concentrarci solo sugli impegni calcistici".  Infine, il pensiero rivolto a Vidal, le cui condizioni fisiche stanno tenendo l'ambiente molto preoccupato: "Ha un ginocchio dolente, verrà a Udine e poi valuteremo se schierarlo o meno", ha detto Conte senza sbilanciarsi troppo. Probabile che se ne saprà di più settimana prossima.

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