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Juventus, Chiellini è sicuro: “Con Cristiano la Champions è un obiettivo”

Il capitano della Juventus, in un’intervista ai microfoni della BBC, ha parlato dell’impatto che ha avuto Cristiano Ronaldo sulla squadra e sull’ambiente bianconero: “Il suo arrivo a Torino? Non ci credevo all’inizio, ma dopo alcuni giorni di chiacchiere ho parlato con Andrea Agnelli e sono rimasto sorpreso”. Sul suo futuro: “Vorrei fare il dirigente della Juve”. Il peggior avversario affrontato: “Potrei dire Ibrahimovic. Ma adesso c’è Icardi”.
A cura di Vito Lamorte
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Cristiano ha segnato molte, molte, molte volte contro di noi e ha rotto i miei sogni spesso a Cardiff, a Madrid, a Torino. Prima, la Champions League era un sogno, ora è un obiettivo perché Cristiano è il miglior giocatore del mondo e abbiamo bisogno che lui faccia anche l’ultimo passo. La sua personalità può fare la differenza: ha delle abilità fantastiche, in campo e fuori: il suo atteggiamento, come lavora, come si prepara per la partita, come vive ogni giorno della sua vita. Può davvero aiutarci.

Il capitano della Juventus, Giorgio Chiellini, ha le idee ben chiare sul motivo dell'acquisto di Cristiano Ronaldo e in un’intervista rilasciata alla BBC ha fatto capire come il suo arriva collochi i bianconeri nella prima fila della griglia per la vittoria della Champions League. Il difensore della Vecchia Signora si è soffermato anche sul comportamento che il fuoriclasse portoghese tiene fuori dal rettangolo verde:

Ero curioso di vedere il suo atteggiamento lontano dal campo. Il suo lavoro in palestra e la sua concentrazione sono qualcosa che cerco di prendere, mi ha aiutato perché vorrei migliorare ogni giorno me stesso. Il suo arrivo a Torino? Non ci credevo all’inizio, ma dopo alcuni giorni di chiacchiere ho parlato con Andrea Agnelli e sono rimasto sorpreso, e penso anche molti dei nostri tifosi e molti miei compagni lo fossero. Se parliamo del caso Mayorga? No, assolutamente. Nello spogliatoio non si parla di certi argomenti. Lui è concentrato solo sul campo.

Chiellini: Lontani dalle partite chiave

Il capitano della squadra campione d'Italia in carica ha parlato di questo inizio di stagione davvero straordinario della Juventus ma è consapevole con sono i prossimi mesi quelli decisivi per portare a casa più trofei possibili:

In Serie A, e non solo, abbiamo iniziato nei primi tre mesi quasi alla perfezione, ma sappiamo che il periodo più importante è dalla primavera. Penso che siamo una delle quattro o cinque squadre che sono le favorite per la Champions League. Con noi Barcellona, ​​Manchester City, Real Madrid, Bayern Monaco, ma anche il PSG e l’Atletico Madrid possono raggiungere la vittoria e siamo ancora piuttosto lontani dalle partite chiave.

Il futuro: Vorrei fare il dirigente della Juve

In merito al suo futuro Giorgio Chiellini sembra avere le idee piuttosto chiare e si è detto preparato per la fine della sua carriera da calciatore:

Non so quanto a lungo ancora giocherò, ma mi sono preparato alla fine della mia carriera. Vivo giorno per giorno, mi diverto ad allenarmi e giocare. Una volta ritirato mi piacerebbe fare qualcosa in ambito dirigenziale alla Juventus.

L'avversario più duro? Ibra prima, ora Icardi

Infine il difensore della Nazionale ha parlato dell'attaccante peggiore che ha dovuto affrontare e ha fatto i nomi di due centravanti molto diversi ma egualmente letali:

Il giocatore peggiore contro cui ho giocato? Potrei dire Ibrahimovic. Perché Zlatan è un giocatore fantastico che in Italia ha sempre fatto la differenza. Ma adesso c’è Icardi. Lui dentro l’area di rigore è un killer.

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