Juventus, anche Trezeguet in campo per aiutare i bambini-soldato africani

La Juventus e l'Unesco scendono in campo per i bambini-soldato africani: assieme a David Trezeguet, presidente di Juventus Legends, la società bianconera e l'agenzia delle Nazioni Unite hanno iniziato il viaggio nel cuore dell'Africa martedì scorso a Bangui, nella Repubblica Centrafricana, per aiutare i ragazzini a reinserirsi in società attraverso anche l'eduzione ed allo sport. Si calcola che nella sola capitale ci siano oltre seimila bambini soldati e diecimila nell'intera ex-colonia francese. "Per me è un vero onore rappresentare la Juventus qui, nella Repubblica Centrafricana", ha spiegato l'ex-campione francese e bianconero, che il prossimo 8 settembre scenderà in campo per la seconda edizione della Unesco Cup, il cui ricavato andrà a sostenere i progetti nell'ex Alto-Volta francese che nel Mali, prossima tappa del viaggio congiunto iniziato a Bangui, "trarremmo il massimo da ogni minuto della nostra visita, con la speranza di continuare a sostenere questi progetti ancora per molti anni".
Non solo Trezeguet in Africa: anche Angelo Ogbonna si è mobilitato in una gara di solidarietà. Il difensore della Juventus ha organizzato un'asta di beneficenza per ActionAid, che raccoglie fondi per i beni di prima necessità da inviare in Nepal, paese devastato da un violento terremoto che ha sollevato la capitale Kathmandu di un metro. All'asta saranno battute la maglia gara di campionato, le scarpette personalizzate e le fasce a capitano con le firme di Buffon e Chiellini: un gesto di solidarietà verso la popolazione nepalese, la cui tragedia sembra quasi sia stata dimenticata velocemente dall'Occidente.