Cosa si sono detti Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri nel summit di ieri sera? Presidente e allenatore hanno discusso del rinnovo del contratto, delle possibili strategie di mercato oppure si sono detti (quasi) addio? Il faccia a faccia è servito a dissolvere tutti dubbi sulla permanenza del tecnico? A giudicare da quanto emerso, il ‘rendez-vous' è stato interlocutorio, non è servito sciogliere (ancora) tutti i nodi. L'incontro non è avvenuto nel centro sportivo alla Continassa ma a cena, lontano da occhi indiscreti, e sarebbe durato circa 3 ore. Nella giornata odierna una nuova riunione ‘allargata', con tutta la dirigenza.

Cosa ha proposto il presidente Agnelli ad Allegri

Un lungo colloquio sulle cose da fare partendo da alcune certezze, a cominciare dal contratto in scadenza nel 2020 che obbliga le parti a trovare adesso un'intesa oppure pensare a strategie alternative: secondo quanto raccontato dal quotidiano La Stampa il massimo dirigente bianconero avrebbero sottoposto ad Allegri un ingaggio ritoccato da 7.5 a 8 milioni di euro a suggello di un accordo prolungato fino a giugno 2021. A voler pensar male è allora che terminerà il vincolo tra il Manchester City e Pep Guardiola, nome già accostato ai bianconeri in queste settimane assieme a Jurgen Klopp e a Mauricio Pochettino, legati al Liverpool e al Tottenham rispettivamente fino al 2022 e al 2023.

Cosa ha risposto Allegri, l'ipotesi sul tavolo

Nelle sue intenzioni non c'era chiedere più soldi ma garanzie tecniche, che le abbia ottenute o meno lo si capirà nelle prossime ore. Forse stesso nella giornata odierna quando – dopo una notte di riflessione – le parti potrebbero incontrarsi di nuovo ma questa volta per tracciare una linea spartiacque per ripartire. Nei piani dell'allenatore c'è una piccola rivoluzione che comporta cessioni dolorose (Cancelo, Dybala, Pjanic) e una campagna acquisti che renda la squadra più funzionale alle sue esigenze tattiche. Ipotesi e nulla più, considerato che nulla è trapelato al punto che gli stessi calciatori – come scritto dal Corriere dello Sport – per saperne di più hanno alimentato il tam tam su WhatsApp.

Chi può arrivare al posto del tecnico livornese in caso di rottura?

In attesa che la matassa si dipani, la domanda ricorrente tra i tifosi bianconeri è: chi arriverà al posto di Allegri se dovesse dire addio alla Juventus? Non Antonio Conte, considerato che lo stesso Agnelli ha posto il veto sul ritorno del tecnico che andò via in polemica per la carenza d'investimenti sul mercato. Difficile anche arrivare a Deschamps, attualmente vincolato alla Francia e all'incarico fino al termine dell'Europeo del 2020. Detto degli ostacoli per Klopp, Guardiola e Pochettino, sul tavolo è rimasto il nome di Simone Inzaghi, che Lotito non ha alcuna intenzione di lasciar partire soprattutto dopo la vittoria della Coppa Italia.