Dopo il pareggio "a richiesta" tra Napoli e Inter, Massimiliano Allegri torna a Torino con tre punti pesanti: frutto di una vittoria sofferta, ottenuta in inferiorità numerica e per nulla scontata. L'Udinese è infatti rimasta in partita fino all'ultimo squillo di Khedira: "man of the match", grazie alla sua straordinaria tripletta e ad una prestazione da 9 in pagella. La vittoria in Friuli rilancia e riavvicina i bianconeri al Napoli. In attesa dell'appuntamento casalingo con la Spal e del "big match" di San Siro con il Milan, il tecnico campione d'Italia riprende fiato dopo un punto nelle ultime due giornate di campionato.

Primo tempo da battaglia.

Moduli confermati e poche sorprese di formazione in avvio. Nell'Udinese Perica sostituisce Lasagna, mentre Allegri schiera Khedira e fa sedere Marchisio in panchina. Piove sulla "Dacia Arena" e la partita si trasforma subito in battaglia. Sull'erba bagnata, la Juventus parte con uno scivolone. Otto minuti di gioco, contropiede friulano e gran giocata di Perica che salta Chiellini e batte Buffon.

Inizio shock per i campioni d'Italia che vanno vicini al pareggio con Mandzukic, prima della deviazione sfortunata di Samir che gela lo stadio con un autogol clamoroso al quattordicesimo. Il pari mette le ali ai bianconeri piemontesi. Al 20esimo, gol di Khedira (tuffo di testa vincente), pochi secondi dopo splendida girata di Higuain che si stampa sul palo.

Nel suo momento migliore, la Juventus rimane però in dieci. Dopo un contatto in area con Ali Adnan, Mandzukic va a muso duro dal difensore, insulta l'arbitro e rimedia due gialli nel giro di pochi secondi. L'inferiorità numerica premia il coraggio dei padroni di casa. Poco dopo la mezz'ora, doppia occasione per Jankto: prima stoppato da Buffon e poi tradito dalla mira del suo piede.

Duello che si è riproposto al 45esimo, quando il capitano juventino ha disinnescato con i piedi una botta al volo dello stesso giocatore friulano. Buffon strepitoso anche pochi secondi prima dell'intervallo, sul tocco da zero metri di Maxi Lopez.

Valanga juventina.

Dopo un primo tempo divertente, il secondo comincia con i fuochi d'artificio. Danilo riprende la Juventus con una capocciata sottoporta, Delneri viene espulso e finisce in tribuna e Rugani segna il terzo gol con un altro colpo di testa vincente: il tutto in sette minuti. Rugani decisivo anche nel 4-2. All'ora di gioco, il difensore fa la sponda per Khedira e per la doppietta personale del tedesco. I primi cambi arrivano al 67esimo. L'Udinese chiama fuori Samir e Ali Adnan e lancia Pezzella insieme a Larsen, la Juve risponde con Douglas Costa al posto di Dybala.

Dopo un contatto sospetto in area juventina, giudicato non da rigore da Doveri, la squadra di Delneri ha cercato di sfruttare l'uomo in più e dimezzare il passivo. Ci ha provato Maxi Lopez all'82esimo con un destro fuori di poco. L'ultimo ruggito dei friulani è proprio quello dell'argentino. Udinese stanca e battuta nei minuti finali anche dal terzo gol personale di Khedira e dalla botta di Pjanic: autore del 6-2 finale.