Ho scelto di restare alla Juventus, nei prossimi giorni mi vedrò con il presidente per programmare il futuro. Questa squadra deve essere competitiva su tutti i fronti come sempre per la vittoria del campionato, della Coppa Italia e della Champions. Abbiamo un mese di tempo rispetto agli anni precedenti per pianificare e avere la lucidità di capire in quale direzione dobbiamo andare. Le motivazioni ce l'ho, altrimenti non avrei deciso di rimanere per il sesto anno. Se a livello tecnico non sono convinto, non riparto.

E' così che Massimiliano Allegri esordisce in conferenza stampa alla vigilia del derby contro il Torino. Si gioca venerdì sera alle 20.30 e sulla bilancia delle motivazione l'ago pende dalla parte dei granata in corsa per strappare la qualificazione alla prossima edizione della Champions. Due squadre alla fase a gironi sotto la Mole, per la città (con le dovute proporzioni) sarebbe sentirsi un po' come Madrid.

Noi dobbiamo fare bene come nel secondo tempo di San Siro – ha ammesso Allegri -. Il Torino ha solidità e fisicità perciò dovremo fare una buona partita, ed essere bravi dal punto di vista tecnico. Rugani è fuori, in difesa giocheranno Bonucci e Chiellini.

Al guidare l'attacco ci sarà Cristiano Ronaldo, raggiunto da Lionel Messi (600 gol, grazie alla doppietta contro il Liverpool) e per la prima volta dopo tanto tempo costretto a guardare dalla tv cosa accade in Champions, adesso che il trofeo è entrato nella fase cruciale. E se la Pulce riuscirà a trascinare i catalani alla vittoria sotto il cielo di Madrid potrebbe addirittura superarlo nel numero dei Palloni d'Oro.

Per Cristiano la partita col Torino rappresenta un bello stimolo, abbiamo il derby e Messi l’ha raggiunto nei 600 gol – ha aggiunto Allegri -. Avrà la voglia di segnare anche perché vuole vincere la classifica marcatori. Quando smetteranno tutti e due difficilmente ce ne saranno subito due come loro.