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Juve, sospesa la squalifica della curva. Così fanno la festa scudetto

La Corte Sportiva d’Appello ha deciso di sospendere la squalifica del ‘Settore Sud’ dello Stadiumper “supplemento di accertamenti istruttori” relativamente agli incidenti nel derby di Torino. Il provvedimento è sorprendente. Adesso i bianconeri potranno festeggiare lo scudetto con lo stadio al completo.
A cura di Alessio Morra
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La Corte Sportiva d’Appello visto il ricorso d’urgenza presentato dalla Juventus ha “sospeso fino al 22 maggio la decisione del Giudice Sportivo di Serie A che aveva inflitto la scorsa settimane due giornate di squalificata al ‘Settore Sud’ dello Juventus Stadium”. Grazie a questa decisione i bianconeri potranno festeggiare con lo stadio completamente pieno domani sera la vittoria del quarto scudetto consecutivo nel match con il Cagliari.

La sentenza – “La Corte Sportiva d’Appello considerata la necessità di assumere, a cura della Procura Federale, notizie, in ordine agli eventuali sviluppi delle indagini in corso, nonché comunque di acquisire, a cura sempre della Procura Federale, ulteriori elementi di dettaglio, anche sulla base di quanto descritto nella nota dell’osservatorio datata 27 aprile 2015, in relazione all’ascrivibilità ai tifosi abbonati al settore oggetto di sanzione della responsabilità dei fatti contestati dispone il supplemento di accertamenti istruttori nonché la sospensione, nelle more, e fino alla data del 22 maggio 2015, delle sanzioni inflitte.”

Il perché della squalifica – Il Giudice Sportivo aveva deciso di squalificare per due giornate la curva Sud della Juventus, perché i tifosi della Juventus avevano lanciato, nel corso del derby contro il Torino del 26 aprile, una bomba-carta nella curva granata. La Juventus, però, già dopo la sentenza aveva deciso di effettuare il ricorso perché i ‘responsabili del gesto ancora non era stato individuato.’. Queste le motivazioni della squalifica, che adesso è sospesa: “Sgombrato il campo da ogni ragionevole dubbio circa la attribuibilità ai tifosi bianco-neri del lancio della “bomba-carta”, la Soc. Juventus deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva ex art. 14, n. 2 CGS per la tale violenta condotta dei propri sostenitori. La consequenziale sanzione deve necessariamente riflettere la particolare gravità del fatto, un atto delinquenziale per la potenzialità lesiva del materiale esplodente utilizzato, ed appare equa la correlazione ex art. 18, n.1, lettere e), con il settore della Juventus Stadium denominato “Settore Sud” ove, secondo gli accertamenti effettuati dalla Procura federale, sono prevalentemente collocati in occasione delle gare casalinghe i sostenitori bianco-neri presenti nelle circostanze in causa nel “Settore Ospiti” dello Stadio Olimpico. Entrambe le Società devono altresì rispondere per l’ininterrotto e pericoloso lancio nel corso della gara da parte delle proprie tifoserie di innumerevoli bengala, fumogeni e bottiglie nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria".

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