E' mancata la ciliegina sulla torta, come ammesso dall'ad Marotta, ma le trattative di calciomercato appena concluso incoronano la Juventus quale regine delle operazioni: gli arrivi di Dani Alves, Pjanic, Higuain, Pjaca, Benatia hanno rinforzato l'intelaiatura di una rosa già forte e che in questa stagione proverà a lottare per la conquista della Champions. Unico rammarico, il colpo Witsel sfumato per la reticenza dello Zenit che fino all'ultimo ha fatto muro e poi posto le condizioni perché l'operazione saltasse. Se ne riparlerà a gennaio, al massimo a giugno del 2017 quando il belga potrà invece arrivare a parametro zero.

Chiusa la sessione estiva, l'attenzione adesso si concentra sui rinnovi messi in cantiere e pronti per essere formalizzati. A cominciare da quello di Paulo Dybala, la ‘Joya' finita nel mirino del Barcellona verrà blindata con un contratto ricco, da top player. L'appuntamento per mettere nero su bianco è a breve, a Vinovo attendono che il calciatore torni in Italia dopo gli impegni con la nazionale argentina: in agenda è già fissato l'incontro tra l'entourage dell'ex Palermo e i vertici della ‘vecchia signora' per ritoccare l'ingaggio e prolungare di un anno l'attuale accordo in scadenza nel 2020. A Dybala andrebbero 5 milioni di euro più bonus per i prossimi cinque anni.

L’evoluzione del valore di mercato di Paulo Dybala (Transfermarkt)
in foto: L’evoluzione del valore di mercato di Paulo Dybala (Transfermarkt)

Un investimento importante, a testimonianza della volontà da parte della Juventus di fare della ‘Joya' una delle colonne per il futuro. Del resto, i numeri raccolti nella prima stagione a Torino sono stati ottimi: 46 gare, 23 gol segnati tra Serie A (19) e coppe, 9 assist per un totale di 3073 minuti in campo. Il suo exploit ha fatto sì che la partenza di Tevez venisse immediatamente dimenticata, accanto a Morata (poi tornato al Real per la clausola di recompra) oppure Manduzkic ha avuto effetti devastanti.

Non c'è pericolo, quindi, che uno dei talenti più interessanti del calcio continentale e della prossima Champions prenda strade differenti, lontano dall'Italia. Non c'è pericolo che il fascino della maglia blaugrana e della vicinanza con Messi possano ‘corrompere' il calciatore. "Lì sarei solo il quarto attaccante", ha ammesso Dybala. A Torino, invece, è una Joya per tutti: tecnico, società, tifosi.