La semifinale d’andata di Coppa Italia tra Juventus e Napoli sembra non finire mai. Dopo le infinite polemiche prodotte da alcune decisioni dell’arbitro Valeri e dopo l’infuocato dopo partita, oggi è arrivata una sanzione del giudice sportivo della Lega di Serie A nei confronti della Juventus, a cui è stata inflitta una multa di diecimila euro. La Juventus ha subito questa sanzione pecuniaria a causa di un ‘coro espressivo di denigrazione territoriale’ nei confronti dei tifosi napoletani. I bianconeri però sono stati anche graziati. Perché gli ululati razzisti nei confronti di Koulibaly non sono stati sanzionati dal giudice sportivo. Il club campione d’Italia non ha subito un’ulteriore multa perché i cori sono durati ‘solo’ cinque secondi.

Il giudice sportivo così ha motivato le sue scelte: “Il Giudice sportivo, letta la relazione dei collaborati della Procura federale relativa alla gara in oggetto, nella quale si attestano cori di discriminazione razziale effettuati all’8’ del secondo tempo, per circa cinque secondi in occasione di un contrasto di giuoco, all’indirizzo del calciatore del Napoli delibera di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti della Juventus, atteso che il numero approssimativo dei sostenitori che hanno intonato il coro e la percezione riportata dai collaboratori stessi non sono tali da rappresentare per dimensione e percezione reale, un fenomeno di rilevanza tale da giustificare la sanzionabilità dell’accaduto.

La Juventus è stata comunque punita con una multa di 10.000 euro: ‘Per avere suoi sostenitori, al 4’ del secondo tempo, intonato per circa venti secondi, un coro espressivo di denigrazione territoriale; sanzione attenuata ex. art. 13, comma 1 lett. a) e b) CGS, per avere la società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza”.