Il momento della Juventus è di quelli delicati. Nulla di complicato e tanto meno qualcosa di compromesso, con i bianconeri pur sempre in vetta alla classifica (anche se a braccetto con l'Inter e un solo punto dalla Lazio), sempre in corsa per la Champions (dove ad attendere la Vecchia Signora c'è un non irresistibile Lione) e in Coppa Italia. Però, la sconfitta di Verona ha fatto suonare un primo importante campanello d'allarme: contro una squadra che arrivava alla terza partita in sei giorni, i bianconeri hanno evidenziato uno stato psicofisico preoccupante, calando nel finale.

Il ‘sarriball' che ancora latita

Il ‘sarrismo' a Torino non c'è ancora e dopo 23 giornate c'è da domandarsi quando mai arriverà la metabolizzazione del calcio di Maurizio Sarri in terra bianconera. Ad oggi la Juventus non appare una squadra in piena salute e a poche ore dallo scivolone del Bentegodi si è già corsi ai ripari, con un confronto diretto e senza fronzoli tra la dirigenza e il tecnico (imputato dai tifosi quale principale colpevole). Il presidente Agnelli, insieme al ds Paratici hanno così invitato a cena Sarri per confrontarsi sul da farsi.

La cena cordiale, per tonare a fare quadrato

Un incontro che doveva restare privato ma che è finito sulle prime pagine della cronaca sportiva, aprendo a speculazioni e indiscrezioni su ciò che è stato detto. Di certo, si è parlato dello spirito di gruppo di una squadra dove sono state fatte scelte precise e – a volte –  radicali. Nessun confronto duro, nessun aut aut al tecnico, semplicemente la volontà di fare quadrato e proseguire sulla linea tracciata. Non è un mistero che l‘arrivo di Sarri in estate non ha mai trovato interamente d'accordo tutti i vertici bianconeri (da un lato Agnelli che avrebbe preferito la continuità con Allegri, dall'altra Nedved e Paratici che optavano per un cambio). Ma lo ‘stile' Juventus impone di proseguire sul solco delineato, senza scossoni particolari.

Sullo sfondo, i rumors su Guardiola

E' vero, restano sullo sfondo le classiche voci di mercato. Il ‘Sun' ha fatto ripartire il tormentone dell’estate 2020: Guardiola alla Juventus con Andrea Agnelli che starebbe progettando il futuro del club bianconero pensando al tecnico catalano in panchina. Il contratto di Guardiola col City è in scadenza nel 2021, ma in caso di stagione fallimentare Pep potrebbe interrompere il proprio rapporto. Il tabloid inglese spinge sul concetto per cui Agnelli, viste e considerate le difficoltà di Sarri, potrebbe provare ad anticipare i tempi.