Il pareggio dello JStadium non è stato il miglior risultato che la Juventus poteva conquistare contro il Tottenham. Soprattutto dopo il 2-0 in 10 minuti firmato da Gonzalo Higuain che aveva punito la difesa inglese oltremodo distratta. Alla fine, il 2-2 premia più gli Spurs che i bianconeri, con il ritorno a Wembley che appare una missione davvero delicata per gli uomini di Allegri. Che ritroverà alcuni titolari fuori per infortunio ma che dovrà anche mettere mano all'assetto tattico per colpire Pochettino nel suo tallone d'Achille: il reparto arretrato.

Nella difficoltà, Allegri ha osato

Fedele alla linea

Più per necessità che per convinzione reale, Max Allegri è sceso in campo con il 4-2-3-1 dove mancavano i vari Cuadrado, Matuidi e Dybala. Tre elementi che in campo europeo appaiono un regalo eccessivo contro chiunque. Soprattutto davanti ad un Tottenham che doveva essere pressato in mediana, permettendo all'attacco di giocare in superiorità su una difesa molto malleabile.

Crederci per vincere

Un 4-2-3-1 che nel corso della gara ha lasciato spazio al più rodato 4-3-3 che però non ha permesso comunque alla Juventus di alzare baricentro e testa, finendo al 90′ con l'ansia di rovinare tutto. Non è stata una scelta felice, ma Allegri ha il merito di aver schierato una Juventus che ha provato a vincere la partita, partendo subito a mille. Ma finendo in riserva, anche mentale.

Assetto corretto, hanno ‘tradito' i singoli

Rendimento sotto le attese

Bernardeschi, Mandzukic e Costa alle spalle del Pepita non sono riusciti a creare densità sulla trequarti, lasciando spesso Pjanic e Khedira in balia Dier e soci, bravi a utilizzare i rientri di Alli e Lamela che all'occorrenza raddoppiavano i portatori di palla avversari. Offrendosi costantemente al fraseggio in mediana dove il Tottenham non trovava adeguato contrasto in manovra.

Berna e Costa ancora acerbi

L'ex Bayern Costa non è quasi mai rientrato a supporto dei soli Khedira e Pjanic, l'ex viola Bernardeschi deve ancora crescere e maturare nella continuità dei 90 minuti. Mandzukic si è inceppato e il tutto è naufragato di minuto in minuto quando gli Spurs hanno preso possesso del campo. A Wembley dovrà esserci un assetto differente soprattutto se ritorneranno Matuidi e Dyala, equilibrio ed estro.

Insistere anche a  Wembley

Assetto tattico ben conosciuto

Il 4-2-3-1 Allegri lo aveva già utilizzato e bene nella stagione del sesto scudetto e per la galoppata fino alla finale in Champions, ma i protagonisti non erano quelli di ieri sera. Allora il trio Cuadrado-Dybala-Mandzukic dietro al Pepita avevano regalato qualità e affidabilità. Ma contro il Tottenham la linea di trequarti era composta da Mandzukic-Bernardeschi-Diego Costa, che non hanno intepretato al meglio il compito.

L'importanza di Matuidi e la Juve HD

Con il rientro del francese in mediana, le scorribande inglesi saranno di certo inferiori ma soprattutto la Juventus  potrà godere di maggior densità e qualità nella costruzione di manovra. Perché insieme a Dybala  il centrocampo farà certamente maggior filtro. L'argentino si sta abituando a giocare dove piace al tecnico, più basso, lontano dalla porta e in supporto del collettivo. In avanti lo stesso Higuain potrebbe goderne i benefici, in una Juve che in formato HD ha regalato le gioie più belle.